Storia di una torta... finta :)
Dedicato a "g".
Tutto comincia a Natale 2011 quando mia nipote, volendo farmi un regalo, mi fece entrare in un negozio di pigiami e mia figlia Serena subito mi portò a vederne uno: era un pigiama color rubino con dei disegni a fiori che mi affascinarono subito... Senza nemmeno pensarci ho chiesto che mi fosse regalato proprio quello...
Mentre tornavamo a casa, prima che lo impacchettasse, chiesi a mia nipote di poter fotografare la stoffa... sapevo che mi sarebbe servita... :)
Probabilmente già da quel momento la mia mente ha cominciato ad elaborare il progetto di questa torta... non sapevo come ma dovevo trovare il modo di poter utilizzare quel disegno...
Così, qualche tempo fa volendo cimentarmi in progetto cosiddetto "avanzato" ho tirato fuori il pigiama e ho cominciato a progettare...
Piano piano nella mia mente tutto cominciava a prendere forma...il disegno del vassoio da riprendere anche sulla torta... le difficoltà per riportarlo in modo preciso... le tecniche che avrei voluto utilizzare...
Diciamo che mi ci è voluto un mese tra disegni, fotocopie...
Poi ho ricoperto una piccola torta di polistirolo che avevo in casa... 17 cm di diametro... il colore? Rubino ovviamente... :)
Volevo proprio ricreare quell'effetto che mi aveva così attratta guardando il pigiama... Unica variante il colore dei disegni: per me la ghiaccia reale deve essere prevalentemente bianca, nel pigiama il disegno era color ecru...
Sapevo che avrei voluto realizzare un topper sospeso... un collar di piccole dimensioni a run-out... e ancora qualcosa che avevo in casa mi è stato d'aiuto... una piccola cornice portafoto e' stata la mia fonte d'ispirazione e piano piano ho cominciato a disegnare.
Ho fatto tutto da sola... con compassi, matite e pennarelli alla mano.
Poi... ho cominciato...
Ho subito realizzato le decorazioni a run-out per poterle far asciugare bene... Poi la brush embroidery sul vassoio, ho riportato il disegno delle pareti della torta e ancora brush embroidery.
Avevo in mente di realizzare una filigrana... e anche il disegno che avrei utilizzato. Così mi sono recata da Fabio, il mio cartolaio di fiducia, volendo fare delle fotocopie di un libro che avevo. Per errore la fotocopia che volevo è risultata ridotta del 50%... casualità... ma appena vista ho capito subito che avrei potuto riprodurre quel disegno in ghiaccia... Il libro è di Brenda Purton che ho già citato in passato quando realizzai l'ombrellino in ghiaccia reale, quindi il disegno della filigrana del topper di questa torta è suo ma in dimensioni ridotte.
Ho lavorato di notte soprattutto... cosciente che questo progetto mi avrebbe preso moltissimo tempo... e così è stato...
Ho avuto momenti in cui il cuore mi batteva nel petto all'impazzata... le mani mi tremavano consapevole che bastava un piccolo movimento sbagliato a distruggere tutto il lavoro fatto... e ad un certo punto, quando stavo realizzando la prima linea del secondo ponte sui sottilissimi fili di extension work fatti con il beccuccio n. 00... ecco l'errore (e orrore...): volendo rimuovere la linea di ghiaccia che mi sembrava venuta male, con il pennello ho toccato i fili di ghiaccia... e una porzione del mio lavoro è andata distrutta...
Senza nemmeno pensarci ho rimosso tutto, pazientemente... andando a recuperare tutti i pezzi rotti che si erano infilati anche sotto gli altri fili ancora intatti... e ho rifatto tutto.
Mentre si asciugava sono andata avanti con la prima linea del secondo ponte e quindi anche sul pezzo che avevo appena rifatto.
Dopo la prima linea ne ho realizzate altre tre e ho lasciato asciugare.
Poi è arrivato il momento di realizzare il secondo giro di extension work... non so quante volte ho sbattuto le palpebre perché le linee mi si confondevano... questo lavoro ha quasi un effetto ipnotico sulla vista ed è difficile mantenere la concentrazione.
Oramai la torta era quasi terminata... poi... mentre andavo ad accompagnare a scuola mio figlio Lorenzo mi è venuta l'idea di attaccare dei laces pieces che avevo avanzato anche sul top della torta... qualcosa che riflettesse i pezzi che sorreggevano l'anello con la filigrana. Arrivata a casa li ho attaccati e ho pensato che la torta fosse terminata.
A parte tutto il tempo impiegato a "pensarla" solo la realizzazione mi ha preso quasi 40 ore...
E' una torta diversa dalle mie precedenti... fosse anche solo per il colore... proprio io che amo le torte bianche...
Vi lascio qualche foto... questa volta mi ritengo abbastanza soddisfatta del lavoro anche se continuo sempre a vedere cose che andrebbero migliorate...
Ci lavorerò ancora su... Come si dice? "C'è sempre spazio per il miglioramento"... :)
A prestissimo...