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martedì 12 febbraio 2013

La mia estate senza fine...


Nelle profondità dell'inverno, ho infine scoperto che dentro di me vive un'estate senza fine. (A.Camus)



Può una frase di un grande scrittore essere l'ispirazione per una torta?
Per me evidentemente sì...
Ricordo che la trovai, non molto tempo fa, girando nel web. Appena letta la sentii subito mia, esattamente nella traduzione che ho citata (le traduzioni sono discordanti: alcuni traducono letteralmente "invincibile estate", altri come ho riportato sopra) ma per me, questa "estate senza fine", è qualcosa che avverto nel profondo del cuore. E non so nemmeno perché...
Ovviamente ho dato anche una mia interpretazione a questa stessa frase... è diventata più una primavera, ma ho sempre pensato esattamente a questo: volevo realizzare qualcosa che riproducesse materialmente la mia consapevolezza di ora... quasi una felicità intima... profonda.
Avvertirla in pieno inverno poi, realizzare questa torta anche mentre la neve cadeva copiosa sugli alberi  e sulle strade davanti alla mia finestra, mi ha fatto avvertire la sensazione di un cerchio che si chiude, un cerchio infinito, quell'infinito che si ripete come una costante in tutta la torta.
 
Fin da subito l'idea era proprio quella di riprodurlo. E sono partita proprio da un cerchio, la torta rotonda (ma quando mai le mie sono di forma diversa? :D ) ma non era ancora sufficiente.
 
Proprio recentemente mi è capitato di conoscere una persona, io lo chiamo il mio amico americano, Tony: nella foto del suo profilo su fb, sta realizzando un collar a run out. Appena visto quel disegno ho capito che si adattava perfettamente all'idea che volevo mettere in pratica.
Con una buona dose di coraggio quindi, ho chiesto se poteva inviarmi quel disegno e Tony subito ha acconsentito.
Questo disegno, nella mia mente, rappresentava il simbolo matematico dell'infinito (∞) ripetuto in un cerchio... quindi perfetto.
Di fatto, il disegno speditomi da Tony non è altro che la riproduzione di un collar di Nirvana, un grande Royal Icer del passato, di cui ho parlato quando raccontai la storia della ghiaccia reale in un post di qualche tempo fa...
 
Piano piano l'idea nasceva, si sviluppava... e quindi la torta prendeva forma. Subito ho realizzato le decorazioni a run-out, fatte tutte separatamente. Parlando di primavera/estate tutto doveva essere ricoperto di fiori, quindi le decorazioni floreali a pressure piping. Ho poi attaccato il grande anello alla base della torta e l'ho decorato, quindi ho attaccato la torta. 
Il topper, la decorazione all'interno del cerchio sospeso, è quella che da qualche tempo considero la mia "firma" sulle torte: il cuore, il mio, a run-out con all'interno la margherita a pressure piping (che per me rappresenta Eddie Spence), circondato e sostenuto da piccole ghirlandine di fiori e foglie che riproducono ancora una volta il simbolo matematico dell'infinito.
Subito dopo ho realizzato tante roselline e fiorellini. Le roselline le volevo piccolissime: non ho usato il classico beccuccio per i fiori, ma un beccuccio per realizzare in nastri in ghiaccia che avevo già provato qualche tempo fa quando scrissi il post sulle rose.
Ne sono risultate rose piccolissime. Calibrando poi la pressione sul conetto, si riesce a renderle davvero minuscole.
Una volta asciutte le ho colorate con i coloranti in polvere, cercando di mantenermi su tonalità delicate.
 
Dopo aver montato sul top della torta l'anello, le margherite di sostegno, ho attaccato il cerchio con la decorazione centrale. Quindi i pizzi che riflettono il disegno delle margherite.
Ho attaccato le roselline, i fiorellini preparati in precedenza, e le foglie.
Sperando, ovviamente, di aver ben valutato il peso di tutte le decorazioni... perché non ero così sicura che le sole margherite di sostegno avrebbero retto...
 
E' stata poi la volta della decorazione ad extension work. Anche questa volta sono senza il ponte di sostegno, e ho voluto usare il mio amato beccuccio n.00 che non avevo utilizzato a Natale.
 
Il disegno dell'infinito è riprodotto anche sulle pareti della torta. Gli extension seguono il disegno della curva inferiore.
Poi, beh... ho voluto rischiare, quindi ho attaccato le roselline anche sugli extension sospesi...
Le scariche di adrenalina di sono ripetute, esattamente come quando feci il gazebo... e avrei dovuto fermarmi lì.
Purtroppo non ero soddisfatta del risultato: avevo la netta sensazione che "mancasse qualcosa": volevo realizzare delle farfalle, anche queste rappresentato l'estate, per me.
 
E così è stato. Piccole farfalle a brush embroidey, in modo che fossero leggerissime, spolverate di colorante perlato e rosa brillante.
E ho voluto rischiare ulteriormente: ne ho attaccate alcune direttamente sui fili di ghiaccia. Ho rischiato l'infarto quando, appoggiando una farfallina, ho visto quei sottilissimi fili flettere pericolosamente... però, alla fine, hanno retto.
 
Ho gioito di ogni momento, realizzando questa torta. Come sempre al termine di un lavoro, non sono affatto certa che mi piaccia e non sono certa che mi piacerà in futuro. So però che dopo aver attaccato le farfalle, ho capito che era finita. Non doveva accogliere nulla di più ma nemmeno nulla di meno.
Come sempre lascio a voi giudicare il risultato.
 
Ho dedicato questa torta a mia figlia Serena, che l'ha voluta fortemente non appena mi ha visto cominciarla e spiegarle quello che avevo in mente.
Quindi questa è per te, Serena, amore mio...
























Alla fine ho anche realizzato un video con le immagine scattate, è una canzone che piace tanto a Serena ma anche a me. L'ho ascoltata spesso mentre realizzavo questa torta...

Eccolo:

http://youtu.be/GFRe3dboGr4

A presto,

Donatella