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lunedì 19 settembre 2011

Torta per la Cresima/Comunione di Matteo - Scrolls work (Eddie Spence's Style)




Ieri 18 settembre abbiamo festeggiato Matteo, il mio secondogenito, che ha ricevuto la Santa Cresima e Comunione nella stessa cerimonia.
Trovo sempre estremamente difficile pensare alle torte per i bambini, questa volta ancora di più, considerando il tipo di cerimonia e che non mi piace decorarle con simboli religiosi.

Non potevo lanciarmi negli extension work, che trovo certamente più adatti ad una torta femminile; dovevo pensare a qualcosa che si discostasse totalmente dai miei lavori precedenti quindi l'ispirazione mi è venuta, guarda caso, dal "mio" Eddie...

Il problema era che non sapevo affatto se sarei stata in grado di riprodurre in modo decente quello che volevo realizzare... e il tempo rimasto era davvero poco per esercitarmi adeguatamente.

Sempre per motivi di tempo ho utilizzato degli stampini in silicone per i cammei laterali e i putti con l'arpa sul top della torta, acquistati tempo fa quando sono stata "presa" da quella che io chiamo "puttomania" ovvero la mania per i putti e cherubini.

(NOTA: a seguito delle numerose richieste che mi pervengono circa gli stampini in silicone che ho utilizzato per gli angioletti sulle pareti della torta e bomboniere segnalo che mi furono regalati da una cara amica. Ho chiesto informazioni ma, purtroppo essendo stati acquistati su ebay qualche mese fa non le è stato possibile recuperare i link forse anche perché quei tipi al momento non sono in vendita.)

Dopo aver fatto un paio di prove veloci sulla mia dummy nera dedicata ai miei esercizi, ho deciso che in qualche modo avevo capito la tecnica e la decisione è stata presa: scrolls work per la torta di Matteo. Il fatto di aver appena terminato la prima parte della traduzione proprio di quel capitolo dal libro di  Eddie, che pubblicherò a breve, mi ha anche dato la spinta giusta per tentarla.

I cammei e la placca sul top della torta li ho preparati in anticipo.

La base della torta è una mud cake al cioccolato fondente farcita con ganache. Mi serviva una base molto stabile e la scelta è ricaduta proprio su questa torta, cioccolatosissima e amatissima dai miei bambini...Lorenzo a parte: non ama il cioccolato nero... e infatti dopo averla solo assaggiata ha sentenziato che a lui non piaceva e di conseguenza non l'avrebbe mangiata... sigh!!!

Così, ho ricoperto con un velo sottilissimo di crema di burro all'arancia la torta e litigato con la pasta di zucchero nel tentativo, non riuscito, di avere una copertura perfetta come piace a me... Ho cominciato la decorazione che, essendo importante, ha coperto perfettamente tutti i difetti di copertura della torta.

Piano piano l'idea iniziale prendeva forma sotto le mie mani. Mi sono divertita moltissimo con la decorazione del bordo inferiore a "pull up" e poi a realizzare le linee di ghiaccia (drop lines) tra un ciuffo e l'altro.
Quindi sono passata al bordo superiore: decorazione a "continuous scrolls"... mai tentata prima e, nonostante le tante imprecisioni, anche quella mi è riuscita.


 Ho pensato che ero soddisfatta: innanzitutto perché avevo terminato il lavoro che mi ero prefissa, poi perché la torta era davvero di grande impatto visivo.

Per ultimi ho realizzato il "fleur de lys" sulle pareti tra un cammeo e l'altro e gli uccellini che mi sono sembrati proprio adatti poiché donavano un tocco di leggerezza a tutta la decorazione delle pareti.
Lorenzo, appena li ha visti ha esclamato: "Mamma!!! Hai fatto gli uccellini in 3D!!!" :))))

Matteo, vista la torta finita, mi ha detto che non aveva mai visto torta più bella... e le sue parole mi hanno riempito il cuore.

Serena, la mia critica più feroce, ha approvato... segnalandomi anche tutti i difetti, ma dichiarando che la torta, nella decorazione del bordo superiore, "sembrava una nuvola"... concedendomi il suo beneplacito finale.

Così sabato abbiamo portato la torta al ristorante. Per l'occasione avevo comperato uno stand su cui posizionarla: era parecchio che gli facevo "il filo" e, poiché lo trovavo adattissimo per la torta di Matteo -sebbene l'idea iniziale fosse totalmente diversa-,  l'ho comperato... e utilizzato.

Lo stand, ornato anch'esso di putti e fregi, completava perfettamente la torta e quando l'ho fotografata ho pensato che l'insieme fosse davvero armonico.

Ecco qui dunque il mio nuovo lavoro dopo la pausa estiva.
Come sempre vi lascio qualche foto.

Il top della torta...



Particolari della decorazione delle pareti e bordo torta inferiore ...








Decorazione del bordo superiore...


La torta sullo stand...



... e le bomboniere di zucchero, create in armonia  con la torta...



A prestissimo, con la nuova traduzione per Squires... e tante nuove avventure... giacciate :)))


mercoledì 18 maggio 2011

Indimenticabile... Cake Design Italian Festival - Workshop a sei mani con Beatrice e Letizia




Il 14 e 15 Maggio il Westin Palace a Milano è stata sede del primo Cake Design Italian Festival a cui ho partecipato anche io.

Ho avuto la possibilità di incontrare di persona molti amiche, fino ad allora conosciute solo nel web, e alcune tra i più affermati professionisti del mondo della sugarcraft provenienti dall'Inghilterra: Carlos Lischetti, Sue Griffiths, Christine FlinnJane Hatton.

Le ultime due erano state contattate personalmente da me, essendo anche specialiste della decorazione in ghiaccia reale.

Al festival ho svolto quindi, principalmente, la funzione di interprete di Christine Flinn. Avrei voluto assistere anche Jane, che ammiro moltissimo, ma purtroppo non ve n'è stata la possibilità. E stato, per me, un grande arricchimento personale, un'occasione per conoscere e ammirare dal vivo delle MAESTRE, da cui posso solamente imparare. Un'esperienza eccitante e bellissima.

Ma il momento che mi ha più coinvolto emotivamente è stato l'incontro con Beatrice e Letizia: due persone che ammiro da molto tempo. Il "workshop a sei mani" che vedeva proprio Beatrice, Letizia e me realizzare insieme una torta è stato come poter vedere realizzato un sogno accarezzato da diverso tempo.

Un'esperienza... indimenticabile, appunto.

Beatrice ha realizzato una bimba addormentata come topper della torta, Letizia i fiorellini che la ornavano e io i decori in ghiaccia reale.

Sedute nella sala, allo stesso tavolo, io concentrata sul mio lavoro e sapere di averle accanto a me, sentirle parlare, ricordare le nostre risate è qualcosa che è oramai fissato nella mia memoria e radicato nel mio cuore. Improvvisamente tutte le persone presenti in sala ad assistere sono come... scomparse: eravamo presenti solamente noi tre. Ogni tanto alzavo lo sguardo per essere certa di essere davvero lì, con loro.
So che loro hanno vissuto esattamente le stesse emozioni.
Sorprendentemente, abbiamo terminato la parte che competeva ad ognuna di noi quasi contemporaneamente, quasi si fosse creata una simbiosi a tre.
E, alla fine, abbiamo terminato la nostra torta.
Alzare gli occhi e rendermi conto che una moltitudine di persone ci stavano fotografando, che stavano "immortalando" il nostro lavoro mi è sembrato così strano...
Ma questo non mi ha impedito di abbracciare le mie amiche, di abbracciare Beatrice che doveva scappare all'aeroporto per ritornare a casa, in Sardegna.

Bea, Letizia: grazie. Ancora in questo momento sento sulla pelle le sensazioni provate. E ringrazio ancora le Silovoglio girls, Adriana e Federica, per avermi dato la possibilità di vivere questa magnifica esperienza.

Insieme al video vi lascio qualche foto:


I fiori di Letizia...



La bimba di Beatrice...



Ancora i fiori di Letizia e i decori in ghiaccia reale realizzati da me...



La torta finita..


Noi tre che, alla fine, apponiamo le nostre iniziali con un pennarello edibile sulla torta, quasi a suggellare quel momento insieme...




Tra pochi giorni partirò ancora per l'Uk: insieme a Kristina, Emanuela, Tamara, Michela andremo a frequentare un corso con Christine Flinn e, a seguire, con  Eddie Spence... il "mio" Eddie.  E' un anno che attendiamo questo momento ed ora è quasi arrivato...

E io... non vedo l'ora... :)

A presto,

Donatella

domenica 24 aprile 2011

Torta per il Battesimo di Sofia





Quando Anna, la mamma di una compagna di classe di mio figlio Matteo, mi fermò davanti alla scuola chiedendomi di realizzare la torta per il Battesimo della nipotina appena nata, subito ho immaginato come avrei voluto fosse il topper: una culla. E precisamente quella che così tante volte avevo ammirato sullo splendido libro di Linda Pawsey "Christening Cakes". L'unica cosa che avrei voluto cambiare era il velo: un progetto ambizioso. Avrei voluto realizzarlo tutto in ghiaccia reale.

Avevo anche cominciato a preparare i modelli per poterlo fare, poi... un po' per ragioni di tempo... un po' perché temevo il trasporto, in caso di rotture non avrei potuto porvi rimedio,  ho optato per la flower paste che mi avrebbe assicurato maggiore resistenza.

Così è nata la torta per il Battesimo di Sofia: lo ha ricevuto questa notte, durante la veglia pasquale.

Questa è una delle rare volte che mi ritengo soddisfatta del mio lavoro, per quanto riguarda la culla e la bimba al suo interno. Non lo sono altrettanto della torta,: la copertura non era perfetta come avrei voluto... l'ho rifatta due volte ma ho avuto problemi con le "crepine".
Dovrò dedicare particolare attenzione a questo aspetto e esercitarmi ancora parecchio.

Nel suo complesso la torta mi è piaciuta anche se non vi è nulla di eccezionale: il disegno a ghirlande di fiorellini riprende quello della mia ultima torta per un Battesimo, è solo una "variazione sul tema" dal momento che è stata pensata per una bimba.

E' stato un lavoro che mi ha impegnato tantissimo tempo tra la realizzazione della culla, le basi delle torte - sempre una torta Margherita (ricetta di Letizia) al cacao- la realizzazione dei fiorellini.

L'ho terminata un'ora prima della consegna, giusto il tempo di scattare qualche foto e, insieme ad Anna, sono andata a portarla nel luogo dove si sarebbe tenuta poi la cena, dopo la veglia e la cerimonia.

Vi lascio, al solito, qualche foto... a voi giudicare il risultato :)


La torta...





La bimba all'interno della culla...



La culla vista di lato...



Il particolare del contorno del topper, con i pizzi di ghiaccia reale, che non poteva certo mancare... :)



La ghirlanda di fiori attorno alla torta con la mia firma :)



Ora parto, vado al mare per un paio di giorni e spero di riposarmi un po'... altri impegni sono prossimi e devo cercare di rigenerarmi, sia fisicamente che mentalmente.

Buona Pasqua a tutti... e a prestissimo con la prossima traduzione per Squires Kitchen: il seguito di quella pubblicata in precedenza "Pressure Piping Techiniques" di Eddie Spence MBE... ;)

Donatella

lunedì 7 marzo 2011

Torta per un Battesimo



Pavia è una piccola città... finisce che, alla fine, ci si conosce tutti... :)

Questa è la storia di una torta, realizzata per il nipotino di Raffaella, che ha ricevuto il Battesimo ieri, domenica 6 Marzo 2011.

Un giorno Cristina mi invia una email, chiedendomi se, nel caso, risiedessi a Pavia... Ma certo che vivo qui!! Mi chiede di poter inviare i miei contatti ad una signora che le ha richiesto una torta e che lei, abitando a Roma, sarebbe impossibilitata a realizzare.

Subito dopo Raffaella mi scrive, fissiamo un appuntamento nello splendido bar Demetrio, sovrastato dal monumentale lampadario in vetro rosso di Murano, dove ci incontriamo qualche giorno dopo per parlare del lavoro che vorrebbe realizzassi per il nipotino.
Scopro,  nel frattempo, che Raffaella è conosciuta da una mia carissima amica, quindi discorrendo piacevolmente di torte, confetti, università e bimbi, la conversazione tra noi si scioglie: chiacchieriamo proprio come ci conoscessimo da tempo...

Mettiamo a punto l'idea del topper della torta, per tutto il resto ho carta bianca e decidiamo anche la decorazione dei confetti che realizzerò per lei.

I colori dominanti sono il bianco e l'azzurro, ovviamente, ma decido anche di aggiungere un tocco di giallo per vivacizzare ed alleggerire un po' la monotonia di questi due colori.

Qualche giorno dopo le consegno  la prima parte del lavoro: i confetti decorati. Alcuni sono con un biberon, altri con i fiocchi, altri ancora con la decorazione che riprenderà quella della torta.

Quando comincio a preparare la torta decido che la base sarà una torta Margherita, variante al cioccolato, la stessa che Letizia usa da tempo e che mi consiglia caldamente perché, sostiene, è densa,  abbastanza umida e anche molto gradita anche a chi è abituato al classico Pan di Spagna. Sempre Letizia mi consiglia la bagna: acqua, zucchero, una scorzetta di arancia non trattata e due chiodi di garofano, portati a bollore qualche minuto e lasciati raffreddare. Sorprendentemente buonissima.

Preparo le due basi, le bagno e le farcisco con una ganache al cioccolato fondente e al latte: quando so che ci saranno anche dei bambini  a consumare la torta preferisco non utilizzare solo cioccolato fondente, forse perchè il mio piccolo Lorenzo non ama particolarmente il cioccolato "nero". Poi ricopro con crema di burro e quindi di pasta di zucchero.

La torta viene bella alta, proprio come mi piace debbano risultare queste torte di origine anglosassone.

La settimana è stata pesante: la preparazione dei lavori per il corso mi ha impegnata parecchio, ma di recente, mi capita sempre più spesso di avere ben chiaro come dovrà risultare la torta finita.

E così è stato anche per questa: un giorno, improvvisamente, nella mia mente si è formata l'immagine della torta: il topper, deciso con Raffaella, con un coniglietto che dorme in un cestino sorretto da un fiocco.Il tutto contornato da una ghirlanda di fiori.
Quindi, a me che piace coordinare tutto, nasce l'idea di questa ghirlanda di fiori che gira tutt'intorno alla torta e che viene ripresa anche sulla decorazione del vassoio.

Qualche giorno di lavoro... e la torta è finita. Ho dipinto in varie tonalità di verde le foglie delle ghirlande, ho realizzato centinaia di fiorellini, e ho lasciato un po' da parte la ghiaccia reale per questo lavoro... o meglio l'ho utilizzata pochissimo: per la finitura del contorno della placca sul topper, per realizzare la decorazione che copre la giuntura tra torta e vassoio,  per realizzare il centro dei fiorellini azzurri e gialli e, in ultimo, per qualche piccolo bocciolo sulle ghirlande.

Come sempre mi accade di recente, al termine di un lavoro, mi sento senza più forze, svuotata, non più obiettiva: non riesco a capire se quello che ho appena finito mi piace davvero o no...

Così, spesso, lascio agli altri il compito di giudicare il mio lavoro... e così farò anche ora: questo è stato il mio lavoro... accetto consigli, critiche e suggerimenti :)

La torta finita:



Il topper...




La decorazione delle pareti. Il cuore e al suo interno la margherita a tecnica pressure piping, ovvero la mia firma: Eddie nel cuore... sempre.


I confetti con decorazione abbinata alla torta; gli altri non li ho fotografati... identici a quelli fatti già diverse volte in precedenza...


Anche se non ho lavori con lo zucchero, questa settimana sarà ugualmente intensa: approntare gli ordini per il corso di Aprile, preparare le dispense, pensare all'organizzazione di altri corsi in programma, cominciare la prossima traduzione - ancora un articolo del "mio" Eddie e... e...

... e venerdì... prenderò un aereo, insieme a Federica di Silovoglio e Roberta, una ragazza che partecipò al mio corso di Ottobre, e voleremo insieme in UK per partecipare alla Squires Kitchen Exhibition e lì, in mezzo a tante meraviglie, rivedrò e, spero, abbraccerò  e bacerò ancora il "mio" Eddie... che presenzierà alla manifestazione per tre giorni, un incontro fuori programma ma, per me, attesissimo... so già che, al solito, mi metterò a piangere come una fontana...
Rivedrò Anne, la mia amica inglese, incontrerò tante persone che conosco solo per nome, frequentando il forum della British Sugarcraft Guild... insomma... un weekend in mezzo allo zucchero... che più zucchero non si può :D

Spero di fare tante foto... poi, ovviamente, vi racconterò tutto...

A prestissimo quindi, con il resoconto del viaggio, la prossima traduzione...e altri progetti futuri :)

A presto,

Donatella