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lunedì 11 aprile 2011

Senza parole...




Donatella

venerdì 25 marzo 2011

Vita in trincea - di Serena P.





Madre mia,

perché esiste una cosa così orribile come la guerra?
Proprio ieri sera, dopo che io e i miei compagni eravamo tornati alla base, mi ero soffermato a pensare…
Non riesco ancora a credere che solo pochi mesi fa facevo parte del gruppo degli interventisti, non riesco ancora a credere che fossi uno di quelli che voleva la guerra.
Spero che Voi stiate bene, purtroppo però non posso dire lo stesso di me. La situazione qui in trincea è orribile, indegna di essere vissuta. La gente muore ogni minuto, la tensione è sempre molto alta perché ognuno di noi non sa cosa può succedergli da lì a un minuto.
Cerco sempre di tenere duro. Lo faccio per Voi, perché so che ogni giorno sperate di rivedermi a casa sano e salvo sotto il Vostro sguardo vigile e attento..
Purtroppo però non posso ancora esaudire le Vostre preghiere, perché io sono qui a combattere per un mondo migliore, per il mio Paese, per il nostro Paese.
La situazione qui è poi peggiorata quando l’inverno è cominciato. I giorni sono lunghi, freddi e noi stiamo tutto il dì in trincea tra il fango e l’acqua che scende ininterrottamente.
L’unica cosa che riesce a tirarmi su il morale e darmi la forza è lo spirito di fratellanza che c’è tra noi uomini, infatti lo scopo per cui ci siamo arruolati è comune e, alla sera, cerchiamo di aiutarci a vicenda ricordando come era la vita prima di entrare in questo inferno.
Nonostante questo però, io mi sento solo, perso... è come diventare pazzo.
Qualche volta non ci si rende neanche conto del tempo che passa e delle sensazioni che si provano, è come se qualcuno si fosse impossessato del mio corpo che ormai prova solo la sensazione dell’abbandono.
La cosa più orribile è però vedere come i soldati cadono a terra e muoiono senza nemmeno avere la possibilità di rivedere i loro cari, senza nemmeno sapere che la loro vita sta per giungere al termine da lì a poco…
Il Generale Leone continua a ripeterci di essere forti, di non farci sottomettere dalle emozioni e, alla fine del discorso, urla sempre “Savoia!” per farci ricordare il motivo per cui siamo qui: il nostro Paese, da sempre sotto la dinastia dei Savoia.
Oggi è stata una giornata orribile, l’esercito degli austriaci è riuscito ad entrare nel nostro territorio e a impossessarsi di un piccolo pezzo di terreno, in più, il numero dei morti è aumentato facendoci rimanere a non più di venti uomini.
Come procede invece la vita a casa?
Sapete Madre, non riesco a credere che ci sia gente che in questo momento non sia qui a rischiare la vita ma a vivere una giornata del tutto normale nei campi. Mi chiedo poi, quale sarà la situazione dopo la guerra perché con tutti i bombardamenti i terreni sono del tutto devastati e inutilizzabili per un buon raccolto.
Immagino quindi che la conseguenza sarà quella di una grande crisi economica e agricola… ma non pensiamoci per ora, perché di preoccupazioni ne abbiamo tutti troppe e abbastanza per tutta la vita.
Ora però devo salutarvi Madre mia, Vi lascio con la speranza di potervi scrivere ancora e soprattutto di poterVi abbracciare il prima possibile.

Con affetto

Giuliano

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Questo sopra è il testo che mia figlia ha scritto per la verifica di italiano a lei assegnata nei giorni scorsi.
Il titolo "Vita in trincea" doveva essere la lettera alla madre scritta da un soldato in trincea durante la Grande Guerra del 1915-18.

Immedesimandosi in questo soldato, Serena, è riuscita a scrivere questa lettera. La pubblico, dopo averle chiesto il permesso, perchè la trovo bellissima e toccante.

Serena, tesoro mio, grazie.
Ancora una volta, leggendoti, mi hai commossa.

La tua mamma

Donatella

martedì 29 giugno 2010

Extension work...ancora esercizi prima della partenza ;)


Cercando di concialiare il tempo -poco- che ho, gli impegni familiari, che mai come quest'anno mi assorbono quasi completamente, e la mia voglia di sperimentare ed esercitarmi...ecco quello che ho combinato negli ultimi giorni (esercizi realizzati all'alba...mi alzo prestissimo per trovare il tempo per fare queste cose...).

Tutto nasce dal prossimo viaggio che faremo Kristina, Michela ed io: giovedì prenderemo il nostro aereo che ci porterà alla volta di Oxford dove seguiremo un corso di tre giorni - full immersion - con  EDDIE SPENCE!!!

Ovviamente tutto è partito dalla sottoscritta, diversi mesi fa, verso la fine dello scorso anno...e dopo essermi assicurata che la cosa fosse possibile...beh...cosa potevo fare se non coinvolgere le mie dolci compagne di scorribande con la ghiaccia?
La prima ad accettare è stata Kristina che, dopo una notte in bianco trascorsa tra timori e voglia di affiancarsi a me, mi disse anche che ero un  DIAVOLO TENTATORE e, a seguire, Michela che ancora oggi mi chiama amorevolmente "stregaccia"...
Così eccoci qui, alle prese con beccucci ed attrezzature varie pronte per essere messe in valigia...

In un primo tempo pensavamo di portarcene una in più ,vuota, un po' spaziosa, e... infilarci furtivamente il "MIO" Eddie - tanto è un ometto piccolo e in valigia ci starebbe - così da portarcelo in Italia con noi...poi abbiamo cominciato a litigare, soprattutto io e Kristina, su come fare a dividercelo, ma soprattutto su chi delle due dovesse tenersi le SUE mani :D
Alla fine abbiamo deciso di lasciarlo stare lì dove sta, nel suo paese, anche perchè Michela aveva cominciato a sostenere che "tra i due litiganti il terzo...gode!" ...
Eh...no, eh!!! Non potevamo proprio permetterlo!!

Abbiamo sognato, e lo stiamo facendo ancora, questo viaggio per tutto l'anno...siamo piene di dubbi paure, emozioni ed eccitazione...
Ognuna di noi tre ritiene che sarà l'unica ad essere ricordata da Eddie per la sua totale impossibilità a produrre qualcosa di decente...personalmente penso che la più incapace sarà la sottoscritta, e non solo, temo che mi ricorderà anche come la donna dalle mani più tremolanti mai conosciuta...con l'ambizione di lavorare con la ghiaccia reale, roba da matti...
E a peggiorare la mia situazione emotiva c'è anche il fatto che indosserò pure una bellissima giacca professionale, con tanto di nome ricamato in ROSSO (la mia Tamara - blunotte - me la regalò qualche mese fa quando venne a trovarmi proprio in previsione del viaggio...e fu per me un momento di gioia assoluta!) ...così sarà pure difficile confondermi con qualcun'altra.... ah, ah, ah!!
Mi viene da piangere...e da ridere al tempo stesso...
Se a questo aggiungiamo che nessuna delle tre parla correntemente l'inglese, e che Eddie ha anche un forte accento scozzese...diciamo che le premesse non sono certo rosee...

Ma....sono sicura che questo viaggio sarà un momento di arricchimento, un modo per conoscere personalmente le mie amiche di chat, che non ho ancora mai incontrato di persona, e che sono persone così speciali per me...e mi auguro di essere lo stesso per loro.
Di una cosa sono assolutamente certa: CHE SARA' UN MOMENTO DI PURO DIVERTIMENTO!

Detto questo, vi lascio, con qualche foto di questo mio esercizio :
Extension work realizzati su due livelli con il secondo "ponte" che poggia direttamente sulle linee verticali di quello sottostante. Ovviamente è impreciso e, realizzando il ricamo della parte superiore, ho anche rotto una delle linee verticali, che ho cercato di riparare, con scarsi risultati, ma beh...per imparare per poi migliorare, da qualche parte bisogna pur cominciare..no?

Cercherò di annotare tutto in modo da scrivere un diario...di un sogno che si è avvera, perchè ho sempre sognato di poter seguire un corso con Eddie Spence sin da quando vidi per la prima volta la foto di una sua torta...

La vita, fortunatamente, qualche volta ci riserva sorprese che non troviamo nemmeno nei sogni più belli...e l'avventura che sta per cominciare è una di queste...

Ciao, ciao, ciao a tutte voi che mi seguite, che mi sopportate e supportate...grazie per gli auguri di buon viaggio che mi avete inviato...e

ARRIVEDERCI A PRESTO!!!!!














Donatella
aka Ivy Icing


lunedì 14 giugno 2010

...Lo zucchero filato... :o)

12-13 Giugno 2010, il saggio di danza classica. Serena per la prima volta si esibisce sulle punte!
Zucchero...doveva entrarci per forza anche nel saggio: infatti eccolo ancora...
Serena interpreta il ruolo dello "zucchero filato" nel balletto liberamente ispirato dal libro "La Fabbrica di Cioccolato" di Rohal Dahl.
Giorni frenetici vissuti tra prove a teatro, rifinitura dei costumi di scena, trucchi...insomma un'emozione da vivere fino alla fine.
Vederla sul palcoscenico, così diversa dalla bimba che era fino a poco tempo fa...dolcissima nel suo ruolo, nel suo costume tutto bianco...
Che dire...emozionante è un termine davvero riduttivo...
In attesa delle foto ufficiali ha voluto che la fotografassi anche a casa, tra le braccia il bouquet che le ho regalato - la tradizione vuole che ogni ballerina riceva il suo omaggio floreale al termine dello spettacolo - e che le è piaciuto tantissimo.
Sono sempre reticente a postare foto dei miei bambini in rete, ed ho scelto quindi quelle in cui lei è meno facilmente riconoscibile; l'unica in cui si vede in viso l'ho sfumata...ma volevo condividere con voi questo momento così speciale..





Il bouquet e le scarpette con le punte di gesso...







Ora è stanchissima, felice e... dispiaciuta al tempo stesso, perchè questo momento intenso dura sempre troppo poco...
Per quel che mi riguarda, vale la pena attendere un anno per vivere l'emozione che lei mi regala ogni volta...
A presto,
Donatella


sabato 4 aprile 2009

La mia…torta più bella…

Serena punte bella 1picnik firmata

Serena…la mia primogenita; studia danza classica da 7 anni. Questa foto la scattai qualche mese fa quando ebbe le sue prime scarpette da ballo con la punta di gesso, quelle da ballerina vera per dirla con le sue parole, che aveva anelato, nel vero senso della parola, per tutti questi anni.

Fu un grande giorno per lei e volle a tutti i costi che le scattassi una foto che suggellasse quel momento così tanto atteso.

Il viso di Serena è in ombra, non facilmente riconoscibile, ed è solo per questo che decisi di inserire la foto nel mio photostream su Flickr.

Non mi aspettavo certamente che questa foto fosse, ancora oggi, la più vista…e la più commentata….: la mia capacità di “cake decorator” ricevette un ben duro colpo !!!!

Serena controlla sempre se è ancora lei a mantenere questo primato…e ne va molto orgogliosa!!!

Ho altri due …“muffins”… in giro per casa che mi …deliziano con le loro urla…con la loro gioia di vivere…e che riempiono la mia vita in modo totale. Ma di loro parlerò un’altra volta.