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sabato 16 marzo 2013

Biscotti... biscotti... e ancora biscotti! :)





A volte ho semplicemente voglia di fare... di divertirmi un po'... di ritrovare quel rapporto quasi "intimo" che vivo con la ghiaccia reale che mi obbliga anche a non pensare a null'altro se non a quello che sto realizzando.
Sono nati così questi biscotti. Nati dalla voglia di regalare alla mia famiglia, ai miei bambini, qualcosa di buono e, possibilmente, grazioso.
 
Ho preparato una dose di biscotti, li ho tagliati con i cutters di forme semplici, quelle classiche, che sono ancora quelle che amo di più e ho voluto sperimentare un po'... e giocare.
 
Qualche tempo fa, mentre ero in provincia di Bari per un corso, ho visto un video di SweetAmbsCookies che mostrava come decorare i biscotti con la tecnica "wet on wet". Il video è questo. La tecnica mi è piaciuta immediatamente: adoro quell'aspetto un po' shabby dei biscotti e proprio durante il corso ho voluto sperimentarla. Diciamo che il primo risultato non è stato proprio meravigliosissimo ma mi ha permesso di capire bene come fare.
 
Ci ho riprovato durante un altro corso che ho tenuto a Genova e poi ho voluto rifarli anche a casa. Ho dato libero sfogo alla fantasia, pensando a quei servizi da tè inglesi tanto che amo. 
 
 
 
Ne ho fatti alcuni anche con colori più forti che contrastano di più e il risultato non mi è dispiaciuto.
 
 
 
In questo periodo mi piace giocare con il colore e il rosso rubino mi attrae particolarmente, forse perché mi ricorda la passione, l'amore...
E ho voluto provare a preparare un po' di ghiaccia colorata proprio di questo colore.
 
Durante i miei corsi dico che per lavorare con la ghiaccia reale "bisogna usare la testa". Questo significa che non esistono regole ferree... o meglio: in alcuni casi bisogna proprio attenercisi, in altri no. E' il caso relativo all'uso dei coloranti. Preferibilmente, quando coloro la ghiaccia reale, uso coloranti liquidi a base d'acqua: quelli di Squires Kitchen per intenderci (SK Liquid Food Colour). Questo vale per le decorazioni delicate, quelle che bisogna staccare e riposizionare sulle torte. Nel caso dei biscotti il discorso è diverso. La decorazione a run-out realizzata su un biscotto non ha bisogno di particolare resistenza poiché verrà realizzata su una base già sufficientemente solida: la superficie del biscotto che, nel mio caso, era di pasta frolla. Abbiamo quindi una libera scelta: possiamo usare qualsiasi tipo di colorante abbiamo a nostra disposizione (liquidi, in polvere, in pasta o in gel).
Volendo arrivare ad una tonalità molto intensa ho utilizzato i coloranti in pasta di Sugarflair. Ho usato il Claret, una bella tonalità rosso ciliegia intenso, a cui ho aggiunto qualche goccia di colorante liquido Chestnut per scurire. Ho ottenuto così il rosso rubino. Ho realizzato il contorno a consistenza off-peak e poi riempito l'interno a consistenza run-out.
E' stata la volta degli ovali che avrei poi posizionato centralmente sui biscotti... alcuni rosso rubino, e con altri ho voluto divertirmi un po' aggiungendo alla ghiaccia di riempimento bianca dei ghirigori di colore rubino utilizzando la stessa consistenza che avevo usato per il contorno. Con la punta di uno stecchino ho poi cercato di marmorizzare tutto l'ovale. Ne è risultato un bell'effetto che ho poi provato anche sulla superficie di un intero biscotto.
Sono nati così i biscotti "gioiello" che ho ulteriormente impreziosito colorando la decorazione di contorno con della polvere d'oro diluita in alcool alimentare.
 
 
 
Poi ho voluto fare dei biscotti cammeo: con le damine a pressure piping.
Chi mi segue sa quanto mi piacciano e questa volta ho voluto porprio pensare a un gioiello. Ho quindi preparato gli ovali nel colore delle pietre preziose: smaraldo, rubino, zaffiro. Ho realizzato quindi le damine a pressure piping e, una volta asciutte,  le ho posizionate sui biscotti.
 
 
 
Diciamo pure che mi sono divertita parecchio... :) 
Ho tenuto qualche biscotto "nudo" da parte nel caso venissi presa dalla voglia di giocare ancora un po'... :)
 
Vi lascio una carellata di immagini: come sempre sta a voi il giudizio finale... :)




















A presto,



mercoledì 27 febbraio 2013

Torta con cammei neri e damine... :)




Amo il mattino, amo  vedere l’alba, quelle ore sospese tra la notte e il giorno che deve ancora cominciare. Quelle ore che mi vedono sola, con la musica di sottofondo, sono momenti di concentrazione pura. Esisto solo io, esistono i miei pensieri, i miei progetti… e quello che voglio realizzare…
 
 
Sebbene vorrei davvero riuscire a dormire di più, soprattutto per i miei familiari che sono costretti a sopportarmi così come sono, sono consapevole che sono proprio queste ore, così preziose per me, quelle che mi aiutano a ritrovarmi e a ritrovare anche me stessa, a volte.
 
 
In queste ore lavoro, progetto, leggo, studio… o semplicemente scambio qualche parola con persone all’altro capo del mondo… oppure anche molto vicine a me ma, sorprendentemente, scopro che proprio in questo tempo sospeso ci si può ritrovare…
 
 
Recentemente mi sono stati affidati alcuni incarichi di lavoro, progetti che mi hanno dato modo di esprimermi attraverso quello che più mi piace fare, senza troppi vincoli. Così è nata la torta con i cammei neri e le damine.
La prima cosa a cui penso quando progetto un lavoro è il colore. Solo qualche tempo fa non avrei avuto dubbi: le mie torte sarebbero state tutte bianche. All’inizio della mia avventura il bianco delle mie torte è stato qualcosa che mi ha “contraddistinto” in un certo qual modo.
Ma sono in evoluzione continua, o molto più semplicemente in questo periodo ho voglia di sperimentare, e seguo il mio istinto…
Così, non appena ho cominciato a pensare a questo progetto, ho pensato che avrei voluto una torta verde acqua, i cammei di ghiaccia reale nera e le damine bianche, in modo che il contrasto fosse forte.
 
 
Da tempo possiedo dei cutters bellissimi, spesso acquisto attrezzi che immagino di poter usare in un certo modo… e poi invece li utilizzo in un altro. Nulla di nuovo in realtà, ma durante questo mio percorso quasi intimo con la ghiaccia reale, mi accorgo che sto diventando sempre più “purista” e, quando mi è possibile, a parte la copertura in pasta di zucchero, cerco di decorare le mie torte solo in ghiaccia reale.
Così, uno di questi magnifici cutters che possiedo è stato utilizzato per realizzare il pattern della decorazione centrale di questa torta. Ho ricopiato il disegno e ho realizzato la placca centrale a tecnica run-out.
 
 
Amo sperimentare… e realizzando questa decorazione ho voluto mescolare due tipi di ghiaccia diversi: una era stata preparata con il meri-white (la polvere di albume fortificato) l’altra con l’albume puro. Non sapevo cosa ne sarebbe risultato… Eddie sicuramente non approverebbe: “Mai mescolare due tipi di albume diversi!”, questo è quello che mi ha insegnato. Ma io sono una “testona” e devo sperimentare… e sbattere la testa contro il muro… da sola. E infatti così è stato.
Quando la decorazione si è asciugata, ho scoperto che aveva un aspetto “anticato” , aveva dei puntini più densi, opachi, e altre parti, invece, erano quasi trasparenti… quasi fosse stata “usurata" dal tempo. Devo dire che l’effetto non mi dispiaceva nemmeno ma ho preferito lasciare questi “virtuosismi” per altre torte, altre idee… almeno adesso so cosa devo aspettarmi… :)
Di fatto, essendo ormai fuori tempo limite, ho deciso che per la prima volta avrei utilizzato una bomboletta di spray perlato che possiedo da tempo e mai utilizzata, per ricoprire la placca centrale. Così ho fatto: lo strato ha ricoperto tutto, e l’effetto finale mi è piaciuto abbastanza anche se preferisco sempre vedere la ghiaccia reale nel suo aspetto naturale: bianca e lucida quasi come porcellana.
E’ stata la volta dei cammei neri. Il nero mi crea problemi. Non è un colore che amo utilizzare ma il contrasto con il bianco delle damine mi piaceva molto. Così ho aggiunto alla ghiaccia reale una “mistura” di colorante in polvere nero concentrato, allungato con il colorante nero liquido e ho realizzato gli ovali.
Poi ho preparato le damine a pressure piping. Questa tecnica offre notevoli possibilità. Con un po’ di fantasia e molta abilità, si riesce a riprodurre quasi tutto. Io devo ancora imparare tanto… ma le damine sono una decorazione che riesco a riprodurre senza troppo sforzo.
 
 
 
Se il decoro del top della torta era ben chiaro nella mia mente, qualche problema l’ho avuto con quello delle pareti. Spesso è proprio questa parte che mi mette “in crisi”. Ho quindi cominciato a disegnare. Sapevo che avrei voluto una decorazione a brush embroidery e, per forma mentis, tutto deve concordare, tutto deve essere “in armonia” nel design delle mie torte.
 
 
Mi capita a volte di vedere torte decorate in ghiaccia reale che, per me, non hanno alcun senso… magari la decorazione in sé è anche fatta bene, ma non segue alcun progetto, non è parte del design. Quando vedo queste cose mi sembra di vedere la mia dummy nera, quella che uso per fare gli esercizi, quando comincio qualcosa e semplicemente per la voglia di provare “sbatto” sulla torta qualsiasi cosa mi venga in mente.
Ecco… vedere dei lavori fatti in questo modo mi disturba, disturba quel senso di armonia che, invece, la decorazione con la ghiaccia reale dovrebbe sempre avere.
Ma questa è solo la mia opinione, per quel che vale.
 
 
Tornando al progetto di questa torta, avevo due problemi: la decorazione centrale, per la sua forma, sarebbe stata più adatta a una torta ovale quindi dovevo “armonizzare” il top per adattarlo ad una torta rotonda. Questo mi ha portato a pensare ad una decorazione leggera, di contorno al top, che avrebbe dovuto ripetersi anche sulle pareti. E ho pensato alle ghirlandine floreali a brush embroidery. Subito le ho disegnate e immediatamente ho disegnato anche la decorazione delle pareti. Piano piano il progetto prendeva forma… Ripetere poi il disegno del top anche sul vassoio, utilizzando la tecnica line work, è stato quasi un obbligo, per come sono abituata a pensare. Meno ovvia è stata la decisione di riempire questo disegno con la decorazione a cornelli. La decorazione a cornelli non mi piace moltissimo anche perché spesso viene utilizzata per “coprire” errori, sbavature, o anche semplicemente difetti nelle coperture in pasta di zucchero. Nel mio caso dovevo creare quello “stacco”, quella variazione che mi serviva per evidenziare il richiamo tra top e vassoio.
 
 
 
Quindi ho realizzato le ghirlandine di contorno e una piccola decorazione per riempire il vuoto che ancora rimaneva.
Il nastro nero che ho utilizzato per il contorno del vassoio ha dato quel “tocco in più” che serviva. Questo per indicare che anche un piccolo particolare come un semplice nastro, che c’entra molto poco con la decorazione di una torta può, invece, fare la differenza.
Beh… eccola a voi. Vi lascio come sempre qualche immagine.
 
 
 
 
 
 
 
 
A presto,