giovedì 4 novembre 2010

Royal Icing - Corso a Milano 31-31 Ottobre 2010 : Due giorni intensi... da ricordare :)


La sala è ormai vuota.
Rieccheggia ancora dei sorrisi, delle emozioni appena vissute...
C'è zucchero ovunque: sulle sedie, per terra e anche sui miei occhiali, che ho chiusi nella loro custodia. Pulirò tutto una volta arrivata a casa.

Ho salutato tutti. Ci sono solo io con i tavoli ancora da riordinare...le sedie scostate...
Io che, attraverso la porta a vetri, sto guardando il cortile interno della Scala di Giacobbe, questo magnifico ex convento ristrutturato...così suggestivo ora, con il suo pavé lucido, bagnato dalla pioggia che per tutto il giorno ci ha accompagnate...
E l'ulivo, al centro del cortile...solitario, che protende i suoi rami verso il cielo, con le sue foglie argentee che brillano, illuminate dalle luci del cortile.
Io, che sto per caricare nella mia Turchina, la mia automobile tutta azzurra, parcheggiata proprio fuori con il portellone aperto, tutti miei attrezzini, imballati in scatoloni di cartone.

Ho ormai salutato tutti: Adriana e Federica, le "SILOVOGLIO" , organizzatrici del corso, splendide compagne e collaboratrici, che mi hanno seguita in queste due giornate.

Le mie "allieve" se ne sono già andate tutte. Saluti, abbracci, baci, promesse di sentirci presto, scambi di indirizzi virtuali, e non, si sono profusi fino a poco fa....

Carico velocemente in macchina tutte le mie cose...so per certo che avrò dimenticato qualcosa, come al solito...ma non importa...ci penserò domani.

Accendo  la macchina, programmo il navigatore, con la speranza che mi porti dritta a casa (speranza disillusa quasi immediatamente ahimè...) e varco il cancello.

Sto guidando, la musica della radio in sottofondo, dentro di me si susseguono tutte le emozioni delle due giornate appena trascorse.

Fin dal mattino del primo giorno, quando arrivata ancora prima dell'alba davanti all'entrata principale dell'ex convento, pronta per cominciare quest'avventura, sono lì...che suono il citofono...il mio cellulare in mano con un messaggio di Federica che mi scrive "Sono in cucina, quando arrivi suona"...
E infatti io suono...ma non apre nessuno...non riesco a telefonare a Federica...e mi domando:"E ora che faccio?"

Vedo il calcello che si apre, il viso pulito di Federica che, sulla porta, in fondo al grande giardino antistante la costruzione, mi sorride, mentre si stringe alle spalle lo spolverino di lana, rabbrividendo per freddo.

Mi saluta, e con la sua voce dolce mi dice di entrare dall'ingresso secondario, in modo da scaricare la macchina con più comodità.

Le chiedo subito se è possibile avere un caffé...lei, che sta già preparando tutto, mi fa vedere una caffettiera enorme: preparerà il caffé e lo verserà nei contenitori termici in modo che rimanga caldo per qualche ora.

Cominciamo col preparare le postazioni. Il sole si sta alzando: sarà una bella giornata.

Verso le nove del mattino..ecco arrivare le prime partecipanti: tutte mi salutano, mi baciano sulle guance...sento i loro occhi curiosi...
So che molte persone, conoscendomi solo attraverso l'universo virtuale, mi immaginano molto alta...ma io, nella realtà, sono piccola nel mio metro e sessanta di "altezza".

L'agitazione, che fin dal mattino appena sveglia, mi aveva attanagliato, pian piano svanisce, lasciando il posto all'emozione di sapere che queste ragazze sono venute qui, volando anche da molto lontano, per seguire il mio corso...

Tutto è pronto...cominciamo.




La strada è lucida per la pioggia: Continuando a seguire le indicazioni che mi fornisce la voce femminile del navigatore...mi trovo a Milano...zona Fiera...
Ma dove mi ha portata???

Lo riprogrammo, pensando di avere sbagliato e lui mi fa tornare indietro - menomale, penso io...finalmente torno a casa ... (pia illusione!) - e riprendo il viaggio.

Intanto i ricordi fluiscono nella mia mente, le emozioni mi riavvolgono, quasi le stessi rivivendo una seconda volta.


Dopo una breve introduzione cominciamo subito con la copertura della placca in pasta di zucchero, l'impressione del disegno che realizzeremo per la tecnica a Brush Embroidery e la decorazione del bordo della placca con i crimpers.
E poi via: subito con la preparazione della ghiaccia reale, che ognuno di noi preparerà a mano.

Sorrido, quando vedo le ragazze che faticano con me dovendo mescolare con vigore per oltre dieci minuti...in effetti è un bello sforzo: io sono abbastanza abituata ma per alcune di loro è la prima volta.
Aggiustiamo la consistenza, verifico che tutte abbiano raggiunto quella che ci serve, coloriamo la ghiaccia e cominciamo.





Mi siedo al tavolo di una delle ragazze e spiego la tecnica. Mostro loro come procedere e subito tutte si mettono al lavoro.


Con molto impegno piano piano il disegno comincia a formarsi.


Sono soddisfatta dei lavori realizzati. Quel che mi preme è che imparino la tecnica...poi il tempo e l'esercizio a casa renderà i loro lavori sempre più belli. Ma come prima volta i risultati ottenuti sono davvero molto buoni.
Saluto le ragazze che hanno partecipato solo a questo modulo, e, dopo una breve pausa, riprendiamo.



Secondo modulo: Broderie Anglaise.
Realizziamo la placca bianca smerlata che andrà sulla base rosa antico che ho già preparato a casa. Imprimiamo il disegno e cominciamo il lavoro di intaglio con il manico di un pennello. Prepariamo ancora la ghiaccia reale: decidiamo che, questa volta ne realizzeremo una ciotola in due, almeno per chi ha già partecipato al modulo precedente. La fatica comincia a farsi sentire...

Poi mi siedo e mostro come realizzare questa tecnica.







La difficoltà principale, per realizzarla bene, è quella di utilizzare un beccuccio dal foro piccolissimo, il n. 0, per contornare gli intagli fatti in precedenza, in modo da ottenere l'efetto pizzo.
Quasi tutte, alla fine del modulo sono riuscite a terminare il lavoro...e questo, per me, è già un grande traguardo.

La giornata è terminata e c'è spazio per scattare qualche foto ricordo prima di andare a cena.





Nel frattempo la giornata è diventata grigia, poi ha cominciato a piovere...

...la stessa pioggia che batte ora, sul parabrezza della mia macchina mentre sto tentando, con le poche  forze che mi rimangono, di tornare a casa....
Il rumore dei tergicristalli sembra dare il ritmo alla musica...

Dopo essere entrata  ed uscita  dalla stessa autostrada almeno tre volte, decido di parcheggiare e chiamare mio marito che, mentre tento di spiegargli che il navigatore continua a farmi andare avanti e indietro senza meta, continua a urlare nella cornetta "MA DOVE SEI.....DOVE SEIIIII????!!!!!!" e si arrabbia ancora di più quando non so rispondere.
Finalmente ottengo da lui qualche indicazione utile sulla direzione da seguire...e riprendo il viaggio...




Ritorno con pensiero alla mattina : è la seconda giornata.  Modulo a otto ore: ralizzazione della torta.

Il progetto  è molto impegnativo e ambizioso: quasi una sfida. Avverto subito le partecipanti che non avrò molto tempo per rispondere alle domande, se avanzeremo tempo lo farò alla fine del corso.
Ricopriamo di pasta di zucchero la torta di polistirolo, il vassoio, Prepariamo ancora la ghiaccia reale, e cominciamo con alcuni esercizi preparatori alla realizzazione dei laces che contorneranno il top e le pareti della torta.

Dopo una brevissima pausa, perchè siamo in ritardo sui tempi, cominciamo la preparazione alla decorazione del topper.
Sempre per motivi di tempo metto al lavoro anche Adriana e Federica, che riportano i patterns delle decorazioni, sulle pareti della torta con un punteruolo in modo che si possa subito passare alla decorazione a Garrett Frill.

Mostro come realizzare la decorazione delle pareti della torta.

Io, invece, realizzo la decorazione con la ghiaccia reale delle placche, attacco i fiorellini. Non avrei voluto farlo io, ma il tempo stringe.






Quindi passiamo al posizionamento dei laces, con l'aiuto di un pennello, sul top della torta : operazione alquanto delicata.


Mi ero riservata un "asso nella manica" : a casa avevo preparato più di un migliaio di laces, già pronti, nel caso quelli realizzati al corso non bastassero o si fossero rotti.

Con mia grande soddisfazione, invece, quasi tutte le ragazze hanno attaccato quelli realizzati da loro. Pochissime mi hanno chiesto i miei "pezzi di ricambio".
Mentre stiamo terminando il nostro progetto vedo una grande soddisfazione illuminare gli occhi delle mie compagne d'avventura.
La stessa che ho io, quando passo, tavolo per tavolo, a controllare e ad ammirare il loro lavoro.

Abbiamo finito. Il progetto è stato portato a termine. Tutte insieme ce l'abbiamo fatta.
Per la verità solo una ragazza non ha terminato la decorazione della torta poichè, per problemi di viaggio, ha dovuto abbandonare il corso un po' prima.
Tutte le altre porteranno a casa il loro lavoro completato.


E' il momento dei saluti. Delle foto.
Non sono abituata a farmi fotografare in questo modo. Già mi immagino come le rovinerò con la mia immagine...ma non posso sottrarmi.


Ognuna delle ragazze ha voluto una foto con me. Ho abbracciato e baciato tutte, con quel senso di rimpianto che mi accompagna sempre al termine di una bellissima esperienza.

Anche Adriana, al mometo di lasciarmi mi abbraccia forte. Federica non c'è: sta accompagnando le partecipanti che devono andare in aeroporto.

E mentre ripenso a queste due giornate, arrivo finalmente a casa.

Pavia, in questa domenica  sera d'autunno, bagnata dalla pioggia, mi accoglie con le sue strade quasi deserte. Le luci gialle dei lampioni illuminano le case e gli alberi che,  rispecchiandosi nell'acqua del Naviglio, creano quasi un piccolo mondo riflesso.

Telefono ad Adriana che, preoccupata, voleva sapere quando fossi arrivata a destinazione. Ci sono...con un paio d'ore di ritardo...
Esco dalla macchina e mi fermo sotto il portico con le mani in tasca.

Ho un ultimo ricordo: Fiorella.
Mi aveva già scritto qui, sul blog, dicendomi che sarebbe venuta "dal profondo sud"  per partecipare al mio corso.
La rivedo mentre parliamo : ad un certo punto mi accorgo... che i suoi occhi si riempiono di lacrime...e mi sembra impossibile che questo sentimento sia dedicato...a me.
Anche io, alla fine del corso con il "mio" Eddie mi ero commossa, arrivando fino a piangere, al momento dei saluti....
Fiorella: quel momento è una perla preziosa che conservo nel mio cuore. Grazie.

Mi avvio verso il mio portone. Entro in casa accolta dai miei bambini che mi accolgono prendendomi tutto dalle mani. Non capita spesso che non vedano la loro mamma per due giorni: in genere queste piccole attenzioni sono dedicate al papà che è via tutta la settimana. Ma questa sera sono dedicate a me.

Ancora adesso, a distanza di qualche giorno, provo un senso di "pienezza" e soddisfazione: la consapevolezza di aver dato tutta me stessa, di non essermi risparmiata in alcun modo.

Sapevo fin dall'inizio che avrei vissuto una bella esperienza, ma ancora una volta, la realtà ha superato le mie aspettative.

Grazie di cuore: ad Adriana e Federica che mi hanno dato la possibilità di viverla.
Ma grazie anche a tutte le mie "allieve" che hanno avuto fiducia in me, tanto da parteciparvi.

A presto,

Donatella

martedì 26 ottobre 2010

L'Elba, Paola ed io....ricordi d'estate...




Nostalgia....

Quando Paola, prima dell'estate, mi scrisse invitandomi a casa sua con tutta la famiglia, la mia riservatezza non mi aveva fatto considerare troppo seriamente la proposta.
Poi, invece, complice una situazione familiare difficile, ho cominciato a pensarci seriamente, e, dopo averne parlato mio marito e la truppa, decisi di accettare.

Paola abita all'Isola D'Elba. Un isola piena di colori, piccola, ma non troppo: proprio come piace a me. E lei è deliziosa: mi affascina subito con il suo calore, il suo sorriso e per la sua nobiltà d'animo. Una persona  davvero da scoprire.

Così, quando le chiedo cosa posso fare per lei, con gli occhi che le luccicano, mi dice che avrebbe da preparare una torta di Battesimo per due gemellini...e ovviamente mi offro di aiutarla.

Ricordo con tanta dolcezza le mattine all'alba nella sua cucina, con una grande caffettiera piena di caffè fumante già pronto e zuccherato che aspetta me e la sua famiglia.
Paola che mi insegna come capire, guardando il mare,  quando c'è vento di Scirocco e quando, invece, c'è vento di Tramontana.
Il marito che si accommiata da lei con un bacio, facendo il conto dei "beccucci" che avrebbe potuto acquistare con una giornata di lavoro.. :)
Le sirene dei traghetti che arrivano in porto...
E lo sfiato del compressore dell'ospedale, vicino a casa sua, che si sente, di giorno e di notte, con mio marito che esordisce con:  "...quando torno a casa compero un silenziatore e glielo spedisco...così dormono tranquilli..!"...il solito brontolone... :D

Quindi, per qualche mattina ci ritroviamo, a preparare le decorazioni che andranno sulla torta. Decidiamo di realizzare una placca rettangolare che Paola posizionerà su un Pan di Spagna che verrà successivamente ricoperto di panna montata, sulla quale posizioneremo due carrozzine a tecnica runout e qualche decorazione floreale.
E i fiori in pasta di zucchero e perline che contorneranno la torta.

Lo sfondo della placca lo realizziamo con la stessa tecnica che mi ha insegnato il "mio" Eddie, poi le carrozzine a runout, che dipingo con morivi floreali rosa, per la femminuccia e azzurri per il maschietto. L'umidità dell'isola non aiuta, quindi le carrozzine hanno la superficie un po' opaca, ma Paola non ci fa caso, mi guarda e cerca di imparare tutto quello che può.

Ne risulta una decorazione leggera, adatta alla cerimonia.

Paola mi ha inviato queste foto solo due giorni fa. Purtroppo non sono il massimo, e se ne scusa con me, ma io sono comunque felice di vederle, perchè mi ricordano quel tempo trascorso insieme a lei.

Quando mi scrive  "...mi sono emozionata a rivederti nella mia cucina mentre decori : è la prova che davvero sei stata qui e non ho sognato ..." ecco...quella foto serve a convincere pure me, che non ho sognato davvero, perchè il tempo trascorso con lei, conosciuta da così poco tempo nel Web, è stata una delle più belle sorprese dell'estate scorsa.
Ogni tanto guardo fuori dalla mia di finestra, e immagino che come per magia, gli alberi quasi completamente spogli  che vedo, possano svanire davanti a me, lasciando il loro posto al mare e allo scoglio che invece vede lei dalla sua.




Grazie Paola.

Donatella

venerdì 8 ottobre 2010

Corso di decorazione sulla ghiaccia reale a Milano 30 e 31 Ottobre 2010 - in collaborazione con Silovoglioweddingplanner


Tutto succede qualche tempo fa, quando Adriana,  di Silovoglio, mi contatta chiedendomi la disponibilità a tenere un corso di decorazione.
Detto... fatto! La data era già decisa quindi, dopo qualche email e un incontro quia Pavia ecco che parte l'organizzazione.
Sulla mia bacheca di facebook già da qualche tempo c'è questa informazione. Io però ho voluto pubblicarlo  qui sul mio blog solo dopo aver realizzato i lavori che proporrò al corso.

Il corso si terrà a Castelletto di Cuggiono, "Scala di Giacobbe", ed è organizzato  a  due moduli di quattro ore per la giornata del 30 Ottobre e un unico modulo di otto ore per la giornata del 31.

Nel primo modulo, adatto ai principianti, impareremo la tecnica Brush Embroidery. Realizzeremo la placca con i fiori  e farfalla che vedete nella foto qui sotto.

Il secondo modulo, intermedio, prevede l'uso di beccucci n. 0 e la realizzazione della placca a tecnica Broderie Anglaise bianca su base rosa antico, di cui ho messo la foto.

Durante il terzo modulo di otto ore, intermedio, realizzeremo insieme una dummy cake - torta di polistirolo - tutta bianca con piccoli fiori, perline, Garrett Frill, Embroidery sulle pareti della torta e lace pieces.
Io ho usato i beccucci n.0  per  i laces ma chi avesse molte difficoltà potrà realizzarli con beccucci n. 1. L'importante è imparare la tecnica...poi con un po' di pazienza si potrà realizzarli anche con il n.0.
Useremo il mitico zucchero inglese Tate&Lyle, quindi non avremo problemi di...beccucci otturati.

Concludo questo post segnalando che per ognuno dei tre moduli è prevista la preparazione della ghiaccia reale ed una spiegazione sulle varie consistenze.

Chi fosse interessato può inviare una email a :


o seguire questo link di facebook.

La placca a Brush Embroidery:



La placca a Broderie Anglaise:




Qualche foto della torta:






Sarà un piacere conoscere quelli di voi che vorranno venire...:o)

Donatella

martedì 28 settembre 2010

Wedding Cake Topper : Due cuori...e una casetta!!! :o)





Un mattino soleggiato della scorsa estate, mentre cercavo di "tenere a bada" la mia vena creativa, obbligandomi a dedicarmi alle faccende domestiche, mi squilla il cellulare.
Dall'altra parte c'è Manuela, una dolcissima signora veneta, che mi racconta che Cinzia, sua sorella, sta per sposarsi.

Così comincia la conversazione. 
Cinzia si sposerà in seconde nozze. Manuela comincia a raccontarmi di quella volta che aveva trovato la sorella con lo sguardo sognante, davanti ad una bellissima foto, immaginando  di potere avere anche lei, in occasione del suo matrimonio, quel topper per la sua torta di nozze.

Parliamo della foto intitolata "Due cuori e una capanna" di Paola Lazzari, ovviamente. Questa. Proprio una delle persone che ammiro di più.
Mentre parlo con lei, mi trovo a ricordare  quando e quanto ci avevo sognato anch'io...quante volte ero andata a guardarla...cercando di cogliere ogni piccolo particolare...
Manuela prosegue, dicendomi  che Cinzia e Damiano hanno ristrutturato un vecchio fienile  che diventerà la loro futura casa. Cinzia dice che la casetta realizzata da Paola le ricorda la sua, cioè quella che oramai tutti in paese, chiamano "la casetta delle fate".
Manuela mi spiega anche che da quel momento sta cercando qualcuno che possa coronare il sogno della sorella... e si rivolge a me per cercare di realizzarlo.

Sorrido a questo pensiero: la casetta è anche uno dei sogni che è nel "mio cassetto": uno di quei progetti che mi riprometto di fare...e non ho mai il tempo di realizzare davvero.
Quindi le dico subito "Si, ci provo!".

Manuela mi racconta che il colore dominante del matrimonio sarà il rosso. Rosso sarà l'abito indossato da Cinzia, rosse le fatine che Manuela sta confezionando come bomboniere, confetti di Sulmona confezionati a fiori rossi...coccinelle e piccole mele rosse distribuite sui tavoli qua e là...
E Cinzia, che sogna la casetta di Paola, ma con fiorellini rossi...

Il rosso: bellissimo colore, ma insidioso.
Realizzare la casetta per Cinzia con fiorellini solo di questo colore mi pone immediatamente un problema:  i fiori tutti rossi potrebbero risultare troppo "violenti", quindi avverto subito che probabilmente cercherò di bilanciare con un altro colore: l'avorio.

Circa dieci giorni fa mi  metto al lavoro.
Diversamente da Paola, che ha usato un biscotto al miele ricoperto di pasta di zucchero, scarto, mio malgrado, quell'idea splendida, ma poco pratica, che mi balena subito nella mente: realizzarla tutta in ghiaccia reale con tecnica runout...
Ma dovendo viaggiare per tanti chilometri il rischio "rotture" è davvero troppo alto. Quindi, che pastigliaccio sia! Meno rischi e Cinzia potrà conservarla negli anni.
Decorazioni in pasta di zucchero e ghiaccia reale.

Realizzo le  dime che   mi serviranno  per tagliare  la casetta utilizzando  i patterns, che modifico leggermente - me li ero salvati a suo tempo sul computer -. Preparo due dosi di pastigliaccio, lo coloro e comincio a tagliare la struttura esterna. Mentre si asciuga, comincio a disegnare la decorazione del tetto. L'idea sta prendendo forma.
Nel mentre mi accorgo che asciugandosi il pastigliaccio diventa più chiaro di come lo avevo pensato: il tetto, che avevo immaginato un color terracotta, ora è di un bel rosa salmone.
La "tiranna" di casa - mia figlia Serena, che non lesina critiche alla mamma - lo vede e mi dice subito: "che brutto colore!!!" , opinione condivisa anche dall'altro mio figlio Matteo. L'unico che si trova sempre d'accordo con me è il "cucciolo" di casa: mio figlio Lorenzo che ha ormai quasi otto anni, che non mi tradisce mai e mi sostiene sempre e comunque - tesoro della sua mamma!! -. Meno male!! Su tre almeno uno eh...
Questo, mi spiega Serena, perchè a lei il salmone - il pesce - non piace.  Conseguenza:  bandito anche il colore...

Senza farmi influenzare non faccio una piega: a me, invece,  piace moltissimo...quindi vado avanti.

Ricopro il vassoio di pasta di zucchero verdina e lo lascio seccare per bene: sarà la base su cui attaccherò la casetta.
Preparo tutte le roselline rosse e avorio e i cuoricini rossi che completeranno la decorazione delle facciate e del tetto. Mentre si asciugano, con la ghiaccia reale decoro il tetto, realizzo  tutte le finestre, e piccole decorazioni sulle facciate, la porta e le "pietre" agli angoli della casetta. Realizzo anche i due sposini, in modelling paste, che mi danno non poco da penare - urgono lezioni di "modelling" dalla mia amica Michela: lei è eccezionale in questo -.
I due sposini sono minuscoli: circa 3 cm tra testa e busto... quindi opto, anche per la mia incapacità, per un viso stilizzato. Al terzo tentativo decido che sono passabili.

Spolvero con polvere perlata l'interno delle finestre in modo da creare l'illusione del vetro.

Poi, un mattino, mentre comincio a decorare il primo davanzale fiorito...accade la MAGIA...

Non sto più realizzando "solo" il topper per il matrimonio di Cinzia...
Sto realizzando la casetta dei miei sogni. Sebbene non avrei scelto il colore rosso per fiori  ( solo roselline rosa sfumate e bianche, per me)... mi innamoro letteralmente.

Da quel momento ogni fibra di me stessa ha goduto mentre lavoravo.

Ho visto la casetta nascere, prendere forma. Ho amato ogni singolo istante che mia ha visto, nelle ore che precedono l'alba nel corso della scorsa settimana, anche alle tre del mattino, china sul tavolo mentre sotto le mie mani il mio sogno si realizzava.
Al mattino, mentre vedevo le foglie degli alberi mosse dal vento che soffiava fuori dalla mia finestra. Colonna sonora: il suo fruscio. E il sole che poi nasceva.

Quell'amore che ho sentito dentro mi ha impedito di smettere. Ho continuato e continuato. Non ho più contato le ore...Mi sono presa tutto il mio tempo.
Volevo che la casetta esprimesse armonia, dolcezza...delicatezza.

Nel frattempo i dubbi mi assalgono: ho realizzato il tetto dello stesso spessore delle pareti, mentre sarebbe stato meglio fosse più sottile. Il mio "cemento è sempre la ghiaccia...farà il suo dovere? Oppure il tetto crollerà sotto il suo stesso peso?
Senza pensarci due volte, prendo in mano la rimanenza di pastigliaccio dello stesso colore del tetto che mi è avanzata - pregando che mi basti - e lo rifaccio tutto,  più sottile, decorazioni comprese.

Arriva il momento dell'assemblaggio. Attacco tutte le facciate, e con la ghiaccia reale aggiusto e nascondo gli spessori che si sono creati nelle giunture.
Una volta asciugato il tutto, procedo con il posizionamento del tetto: due pacchi di farina mi aiutano a sostenerlo.

Quando mi accorgo che è bello saldo, libero la casetta dai suoi supporti. 

La guardo: si, sono proprio innamorata.

Procedo con la finitura: aggiungo la decorazione del colmo del tetto con perline e ghiaccia. Aggiungo i cuoricini bianchi sugli spessori delle falde del tetto e attacco le piccole perline di zucchero.

Preparo i sassolini bianchi, i piccoli fiori del giardino.

Attacco il bianco del vialetto d'ingresso e imprimo la pasta di zucchero con dei rotolini di carta di dimensioni diverse in modo da creare l'effetto "ciottoli".
Realizzo l'entrata.

Preparo della ghiaccia verdina e la rendo fluida. Con l'aiuto di un pennello, la distribuisco sul vassoio attorno all'entrata e ci verso del cocco colorato che diventerà l'erbetta del giardino.
Sabato mattina corro a comperare i confetti che fungeranno da recinto della casetta.
Domenica mattina attacco il tutto, e realizzo la decorazione finale sui confetti e il bordo del vassoio.

Sono le sette del mattino di domenica 26 Settembre: ho finito.
Manca il nastrino che coprirà l'argento del vassoio, ma è un dettaglio.

Guardo la casetta che è ormai completa.

Per la prima volta, in assoluto, penso che questa volta, nonostante le imprecisioni che ancora non riesco ad evitare, sono davvero soddisfatta: questa volta mi dispiacerà davvero non tenerla per me.

Quando invio le foto a Manuela, mi dice che è deliziosa: proprio come l'aveva immaginata. Mi dice che è...emozionata.
Mi dice di pubblicarla pure sul blog: sebbene il matrimonio avverrà a metà Ottobre...Cinzia è troppo occupata, al momento, per visitarlo. Mi "tranquillizza", quando le manifesto che sarà un dispiacere privarmene : "Donatella, non preoccuparti: la lasci in buone mani!" , sono le sue parole : o)

Ho ancora qualche giorno prima che venga a prenderla. L'ho messa al sicuro in una scatola. Ogni tanto la apro e la vado a guardare...esattamente come faccio ancora con la torta realizzata al corso con il "mio" Eddie.

Sono due sogni realizzati. Una grande fortuna.

Ho scattato diverse foto, questa volta, perchè voglio ricordarmela bene...nell'attesa di realizzarne un'altra: Serena, nonostante le sue idee sul colore del tetto, me ne ha già ordinata una, ma, al posto degli sposini, vuole un balconcino fiorito...

Le stesse foto le lascio a voi.

I balconcini fioriti:



I piccoli fiori rossi tra i sassi realizzati senza stampini:


 Il particolare delle finestre:


La decorazione del tetto:


La porticina e l'ingresso:


Il vialetto d'ingresso:


Le finestre dell'altro lato:


Subito dopo mi sono sentita come "svuotata", come sempre mi accade, al termine di un lavoro, quasi che una parte di me, sia finita dentro questa casetta.

Concludo questo lungo post, augurandomi che piaccia anche a voi.
Quel che provo io già lo sapete :)

A prestissimo,

Donatella

martedì 14 settembre 2010

62 Miniature Wedding Cakes!!!



Un bel lavorone!!
Quando, tempo fa, mi chiesero queste tortine, sapevo già che per realizzare questo quantitativo avrei impiegato molto tempo. Quindi mi sono messa all'opera, realizzato le basi e quindi la decorazione...molto molto semplice... ma da perderci la vista!!

In effetti tutti quei piccolissimi fiocchetti hanno sottoposto i miei occhi, e le mie mani, ad un bello sforzo...però...beh, alla fine ce l'ho fatta: ora sono finite!

Viste tutte insieme poi, fanno proprio un bell'effetto!

Le tortine hanno un'altezza inferiore ai 3,5 cm, e il diametro del piano superiore ha una dimensione più piccola di una monetina da 1 centesimo di Euro...tanto per dare un'idea...

Eccole...





E con questo lavoro mi riaffaccio dopo la pausa estiva. Si annunciano stagioni impegnative...sotto molti punti di vista...

Un abbraccio a tutte,

Donatella

lunedì 16 agosto 2010

Tutorials... :)

In questi giorni, che mi vedono ancora a casa con i miei bimbi, completamente presa da impegni familiari, senza quasi trovare i tempo per i miei pasticci con la ghiaccia e la pasta di zucchero, mi sono imbattuta, per caso, in una serie di tutorials.

Quindi posto il link ad un'altro sito, americano, "Art and Appetite": Rylan, che tempo fa mi contattò e per qualche tempo ci scambiammo email, ha compilato una raccolta di link a tutorials e li ha postati su Cake Central. Per questioni di tempo non li ho controllati tutti, sono davvero tantissimi, ma alcuni sono davvero molto molto interessanti.

Quindi ecco a voi il link:


sono certa che saranno molto graditi ai più esperti, ma anche e soprattutto, a chi si sta avvicinando all'arte della decorazione dei dolci da poco, e ha bisogno di aiuto.

Buon divertimento, e ci sentiamo a Settembre :)

Donatella 

sabato 7 agosto 2010

Ghiaccia Reale: ma che sorpresa!!!.... Zucchero a velo Eridania - Tate & Lyle!!!!


Della serie..."MA GUARDA CHE MI TOCCA FA'....!!!" :o)

Dunque...cominciamo dal principio...
Chi mi segue sa quante difficoltà abbia avuto, fin dall'inizio, nella mia costante ricerca dello zucchero a velo ideale per la preparazione della ghiaccia reale.
Ho già spiegato in altri post che, purtroppo, lo zucchero a velo che troviamo in Italia è assolutamente inadatto alla sua preparazione, sia perchè molto spesso addizionato di una piccola percentuale di amido, sia perchè troppo granuloso tanto da costringere chi di noi volesse cimentarsi in decorazioni che precedono l'uso di beccucci n. 0 oppure n. 00 a setacciarlo attraverso la, oramai famigerata, CALZINA DI NYLON!

Nel mio post precedente, raccontando della splendida esperienza vissuta in UK al corso con il "MIO" Eddie Spence, raccontavo anche che ci aveva tenuto una lezione anche sulla preparazione della ghiaccia nella quale ci consigliava caldamente uno zucchero particolarmente adatto alla sua preparazione perchè PURO ZUCCHERO DI CANNA ed, ovviamente, dalla consistenza impalpabile: lo zucchero a velo Tate & Lyle.


Per gli inglesi, l'impalpabilità dello zucchero a velo non è un problema, dal momento che il prodotto che usano è già praticamente perfetto:


Purtroppo non è così anche nel nostro paese.

Questa storia dello zucchero a velo è da parecchio che ronza nella mia testa, e da tempo pensavo di scrivere a qualche grande catena di supermercati per chiedere la sua importazione...senza sapere, però, esattamente come muovermi.
Così, per caso, questa mattina presto ho provato a digitare in rete "Tate & Lyle" senza nemmeno sapere cosa avrei trovato...e, con mia grande sorpresa...indovinate cosa mi appare?

Ovviamente avete già capito dal titolo di questo post:  il sito di ERIDANIA TATE & LYLE!!

Già...sembra proprio che la Tate & Lyle sia già presente nel nostro paese con in marchio Eridania...e che produca già lo zucchero a velo "impalpabile e particolarmente adatto alla decorazione con le glasse"  come si legge su loro sito (qui).

Ma perchè allora non mi è mai capitato di imbattermi in questo prodotto? Vivo nel Nord del nostro paese, pieno di grandi catene di supermercati...in ogni supermercato che vado cerco subito gli scaffali dove vendono lo zucchero a velo...quasi fossi un'assatanata o che in casa mia nutra tutta la mia famiglia solo con quello...
Eppure sotto il marchio Eridania ho trovato sempre e solo lo Zucchero Zefiro, o quando mi andava bene, le zollette di zucchero...mai la confezione del loro Zefiro Velo che, sembrerebbe - ed uso il condizionale appositamente, non avendolo mai provato - , proprio lo stesso prodotto comunemente commercializzato in UK!!!

Allora questa mattina, nel silenzio della mia casa, cosa ho fatto? Ho inviato una email :).
Tre per la precisione (meglio abbondare che deficere eh...). Lo stesso testo inviato al Customer Service, all'Area Marketing e all'Area Vendite spiegando, in una lunga premessa, la costante crescita, anche qui in Italia, dell'interesse per la decorazione con la ghiaccia reale, la difficoltà nel reperire uno zucchero a velo adatto e raccontando anche l'operazione di setaccio con la calzina!

Probabilmente penseranno che sia affetta da qualche malattia mentale...ma non sono pericolosa, questo, spero, si sa.

Ho anche chiesto PRESSO QUALE PUNTO VENDITA è possibile acquistare lo Zefiro Velo, segnalando che,questo mio piccolo spazio privato, potrebbe funzionare come "cassa di risonanza" per la diffusione del loro prodotto.
Questo, sempre ammesso che abbia le stesse caratteristiche di quello in commercio sul mercato inglese.

Quindi...

AMANTI DELLA GHIACCIA REALE......VENITE A ME!!!

cercate nei vostri supermercati lo Zefiro Velo, se riuscite a trovarlo preparate la ghiaccia reale con quello....e poi fatemi sapere...

Dal canto mio rimango in attesa di un riscontro alle mie tre emails...sperando che abbiano la gentilezza di rispondermi...
E nel frattempo continuerò a cercarlo...sperando di riuscire ad averne una confezione tra le mani per poterci preparare la ghiaccia...nel caso vi saprò dire :)

Ora ritorno alla mia Estate...che sto trascorrendo quasi totalmente a casa, a parte una capatina in Liguria, al mare, da dove sono appena tornata...in attesa di andare a trascorrere qualche giorno in una bella isola italiana che non ho mai visitato...(grazie Paola per l'invito.."sistemo" il papi ed arrivo eh...almeno spero...).

In questi giorni sto ingaggiando una lotta furibonda con le formiche, che mi perseguitano ovunque vada...All'inizio ho provato un trattamento "dolce" per scacciarle da casa mia ed ho cosparso la casa di borotalco...in cucina...- non vi dico che piacevolezza -...
C'è stato un momento che ho perfino pensato di aver sbagliato...e che invece del borotalco avevo cosparso la casa di zucchero a velo...perchè le vedevo perfino ingrassare...le maledette.
Ora sono passata alle maniere forti: ho comperato gli insetticidi (duo o tre di marche diverse... l'unione fa la forza ?) e li cospargo a turno...vedremo chi vincerà questa guerra...ieri le ho viste in bagno che "emigravano" verso il soffitto...in una lunga fila...ma come si fa a debellarle??

Buona Estate a tutti, a chi si sta godendo le vacanze, e anche a chi, come me, la sta trascorrendo quasi totalmente a casa.

Donatella