venerdì 24 dicembre 2010

Buon Natale a tutti

Angels We Have Heard On High - Andrea Bocelli



Donatella

lunedì 20 dicembre 2010

Natale 2010 - Biscotti decorati con ghiaccia reale


Sarà un Natale un po' diverso dagli altri questo, per me... per noi.
Sarà un Natale che ho immaginato bianco, senza troppi colori.
Ci sarà solo il cuore. Perchè oltre alle mani, è solo con quello che ho realizzato questi biscotti.

Non ho molte parole da lasciarvi questa volta, solo qualche foto.
Eccole:
















Buon Natale a tutti.

Donatella

mercoledì 15 dicembre 2010

Biscotti, confetti e miniature wedding cakes... ed un po' di me :)



Ed ecco i biscotti decorati  con la ghiaccia reale e con un  cammeo centrale, sempre tutto in ghiaccia, e dipinti a mano, a completamento delle tortine e dei confetti decorati che ho realizzato precedentemente.

Eccoli qui tutti schierati:



Già che mi ci sono messa, ora sto cercando di realizzare qualche biscotto decorato per Natale... chissà se riuscirò a "produrre" qualcosa di buono? Per ora non sono affatto soddisfatta dei risultati...

Recentemente mi è stato chiesto di scrivere qualcosa della mia passione per la decorazione da Cristina, di Partecipazioni per Matrimonio e quale migliore occasione per non parlare ancora del mio amore per la ghiaccia reale?
Se vorrete, potete leggere l'intevista qui.

A presto,

Donatella






sabato 11 dicembre 2010

Miniature... ancora...!


Ancora miniature...queste piccole tortine sembra siano molto richieste quest'anno. Così mi ci sono cimentata ancora.
Non mi piace ripetere qualcosa che ho già fatto in passato, quindi cerco di variare un po' il design. Così, le tortine dipinte, questa volta hanno anche il bordo del vassoietto decorato.

A voi giudicare...




A presto,

Donatella



venerdì 3 dicembre 2010

Mississippi – Scatola di Cioccolatini di Ceri DD Griffiths

Royal Icing Projects


Ispirata al film Show Boat (1951), questa torta ha uno stile classico, sofisticato ed elegante. Pensata per un singolo piano può essere facilmente adattata fino ad includere più piani: i pilastrini di supporto per i piani superiori potrebbero riflettere il disegno laterale della torta e quindi colorati in modo da richiamarne le barrette laterali. Una rosa, posizionata al centro di ogni singolo piano, servirà come elemento d’unione tra la composizione floreale posta al centro del piano più alto e quella del più basso.

OCCORRENTE
  • Fruit cake - tipica torta di frutta inglese, cotta in uno stampo a cuore di 25,5 cm (10”);
  • 500 gr. gelatina di albicocche;
  • 500 gr. zucchero a velo;
  • 1,350 gr. Squires Kitchen Marzipan (marzapane);
  • 1 kg Squires Kitchen Instant Mix Professional Royal Icing (ghiaccia reale istantanea);
  • Squires Kitchen Paste Food Colours: Bulrush, Cyclamen, Holly/Ivy, Rose (coloranti alimentari in pasta);
  • Squires Kitchen Sugar Florist Paste (SFP): Cream, Pale Green, Pale Yellow (un tipo speciale di pasta di zucchero appositamente studiata per realizzare i fiori che, seccando, diventa durissima, quindi non più commestibile);
  • White Vegetable Fat (grasso vegetale tipo Crisco o Trex);
  • Squires Kitchen Professional Pastel Dust Food Colours: Soft Green, Soft Yellow (coloranti alimentari in polvere);
  • Squires Kitchen Professional Designer Dust Food Colours: Desert Storm, Forest Green, Shady Moss (coloranti alimentari in polvere);
  • Squires Kitchen Professional Dust Food Colours: Bulrush, Cyclamen, Edelweiss, Fern, Holly/Ivy, Thrift (coloranti alimentari in polvere);
  • Squires Kitchen Edible Glue (colla edibile);
  • Squires Kitchen Edible Glaze (una speciale vernice edibile utilizzata per lucidare le foglie).
ATTREZZATURE NECESSARIE
  • Pastry brush (pennello da cucina);
  • Non-stick board (piano di lavoro non aderente);
  • Non-stick rolling pin (mattarello non aderente);
  • 35,5 cm (14”) Heart-shaped silver cake drum (vassoio argentato a forma di cuore, spessore 1,5 cm);
  • Turntable (piatto girevole);
  • Flat blade palette knife (spatola a lama piatta);
  • Plain royal icing side scraper (spatola rettangolare a lama dritta – per livellare la ghiaccia reale sulle pareti della torta);
  • 45,5 cm (18”) royal icing straight edge (lama dritta per livellare la ghiaccia reale -potrebbe andare bene un coltello da prosciutto sufficientemente lungo-);
  • Small, sharp knife (coltellino tagliente);
  • Scriber (attrezzino di metallo appuntito utilizzato per incidere);
  • Design wheeler (attrezzino con una rotellina di plastica all’estremità);
  • Wax paper (carta cerata o carta forno);
  • Large silicone paper piping bags (conetti grandi di carta forno);
  • Piping nozzles (beccucci): n. 1, 2, 3, 8, 44;
  • Squires Kitchen Paintbrush (pennelli in martora): n. 0;
  • Miniature bows (fiocchetti);
  • Tinkertech Two diamond jubilee/Delilah rose cutters: nos. 779-781 (tagliapasta per le rose);
  • Squires Kitchen Great Impressions Leaf Veiners: Set of 3 Briar Rose,VL 7.5cm Tea Rose (stampi in silicone per realizzare le venature di petali e foglie);
  • Tinkertech Two medium calyx cutter (tagliapasta medio per i calici delle rose);
  • PME set of 3 veined ivy leaf plunger cutters (tagliapasta ad espulsione – con venature - per le foglie d’edera);
  • Bone tool (attrezzino per assottigliare e ondulare le foglie e petali dei fiori);
  • Foam pad (piccolo tappetino di spugna spessa per assottigliare e modellare foglie e petali dei fiori);
  • Dimpled foam (spugna ondulata utile per asciugare foglie e petali dei fiori, spesso utilizzata come materiale fonoassorbente);
  • Small, curved scissors (forbicine a punta arrotondata);
  • 18-, 20-, 24-, 26-, 28-gauge floral wire: green – fili di metallo ricoperti di colore verde – ma disponibili in vari colori – appositamente studiati per montare i fiori realizzati in pasta di zucchero (Sugar Florist Paste - SFP); i numeri sono da riferirsi al calibro – spessore;
  • Floral tape: beige, Nile green – nastro per fioristi auto incollante tonalità: Nile green, Beige; misure:1,2 metri x 13mm (½”) di larghezza;
  • Satin ribbon: burgundy (nastro di raso di colore bordeaux);
  • Double-sided sticky tape (nastro biadesivo);
PROCEDIMENTO
COPERTURA DELLA TORTA

1. Spennellare la torta con la gelatina di albicocche tiepida (precedentemente bollita). Stendere il marzapane su un piano di lavoro spolverato con zucchero a velo setacciato, in modo da evitare che vi si attacchi. Ricoprire separatamente la parte superiore e le pareti della torta assicurandosi che risultino perfettamente verticali e che si formino spigoli netti sugli angoli. Posizionare la torta sul vassoio e farla riposare per 24 ore così da risultare più stabile: questo ne renderà più semplice la copertura con la ghiaccia reale.

2. Prelevare circa 2/3 del prodotto SK Instant Mix Professional Royal Icing seguendo le istruzioni e preparare la ghiaccia reale fino a raggiungere la consistenza firm peak (punte dritte); si consiglia di non aggiungere subito tutto il quantitativo di liquido necessario in una sola volta, ma di tenerne da parte un po’ in modo da poter aggiustare la consistenza se necessario. La quantità rimanente (1/3 del totale) verrà utilizzata in seguito per l’ultimo strato di copertura della torta e per le decorazioni con beccucci e sac-à-poche.

Consiglio dell’esperto.
Non appena aperta la confezione di SK Instant Mix Professional Royal Icing setacciare bene il contenuto e travasarlo in un contenitore a chiusura ermetica. Nel caso fosse necessario preparare solo un piccolo quantitativo si potrà prelevare la quantità desiderata, aggiungere acqua a proprio giudizio e continuare nella preparazione del prodotto sbattendo bene (aggiungere ancora un po’ del prodotto SK Instant Mix Professional Royal Icing nel caso la consistenza risultasse troppo morbida).

3. Prelevare una piccola quantità di ghiaccia reale e in una ciotola colorarla con SK Rose Professional Paste Food Colour. Capire la giusta gradazione di colore, a volte, può risultare difficile se non si è abituati ad usare colori forti: procedendo nel modo descritto si riuscirà a non abusare di colorante rovinando così l’intero quantitativo di ghiaccia reale preparata. Quando la gradazione di colore sarà quella desiderata si potrà colorare l’intero quantitativo utilizzando la piccola parte preparata in precedenza come guida per il colore.

Consiglio dell’esperto.
Per evitare che la ghiaccia reale si secchi quando non si usa, posizionare sulla ciotola uno strato di pellicola trasparente a contatto della sua superficie, quindi coprire tutta la ciotola con un panno umido. Rimescolare sempre con energia la ghiaccia dopo il riposo in modo da riportarla alla giusta consistenza (questa operazione può essere fatta a mano).

4. Posizionare la torta su un piatto girevole e, utilizzando una spatola, ricoprire una delle due pareti del cuore con la ghiaccia reale. Utilizzando la spatola rettangolare (plain side scraper) rifinire il lavoro e, una volta che la finitura sarà ben liscia, togliere l’eccesso di ghiaccia dal bordo superiore con una spatola pulita a lama liscia, assicurandosi che sia il bordo superiore che la punta del cuore formino uno spigolo ben netto senza sbavature. Ripulire il vassoio dove poggia la torta dai residui di ghiaccia lasciati dalla spatola. Lasciare riposare per alcune ore affinché la prima copertura di ghiaccia si secchi completamente prima di ripetere l’operazione, seguendo lo stesso procedimento, dall’altro lato del cuore. Lasciare riposare ancora per alcune ore e procedere successivamente con la copertura in ghiaccia del top della torta.

5. Con la torta ancora posizionata sul piatto girevole, applicare uno strato di ghiaccia sul top con una spatola. Afferrare la lama (Royal Icing Straigt Edge) alle due estremità, posizionare il filo a contatto della superficie appena ricoperta di ghiaccia e (partendo dal bordo superiore più distante n.d.t.) tirare verso di noi in modo che, al termine di questa operazione, risulti perfettamente livellata. Rifinire il lavoro e rimuovere ogni eccesso di ghiaccia dal bordo superiore con una spatola pulita. Lasciare riposare la torta così ricoperta per una notte intera prima di procedere con il secondo strato di copertura.

6. La tradizione (inglese n.d.t.) prevede che le torte ricoperte di ghiaccia reale abbiano tre strati di copertura per ottenere una finitura perfetta. Ripetere quindi le operazioni descritte nei punti 3 e 4 per due volte prima di procedere con il passo successivo.

7. Preparare la ghiaccia reale, consistenza firm peak, utilizzando il quantitativo rimasto di SK Instant Mix Professional Royal Icing. Colorarla con SK Rose Professional Paste Food Colour, utilizzando come guida per il colore il piccolo quantitativo realizzato in precedenza e messo da parte.

8. Ricoprire, come precedentemente fatto, le pareti della torta prestando particolare attenzione agli angoli che dovranno risultare a “spigolo vivo”. La copertura finale dovrà risultare ben liscia e levigata. Lasciare riposare per alcune ore: la ghiaccia reale dovrà seccare completamente e questo permetterà di ottenere un bordo superiore ben netto per la copertura finale della superficie superiore della torta.

9. Completare la copertura del top della torta utilizzando la lama dritta (come precedentemente descritto al punto 5. n.d.t.) e rimuovere ogni eccesso di ghiaccia dal bordo superiore con una spatola. Lasciare a riposo tutta la notte a seccare bene.

10. Quando la ghiaccia reale sarà ben secca ricoprire la parte scoperta del vassoio, attorno alla base della torta, con la ghiaccia reale colorata di rosa, aiutandosi con una spatola.

BARRETTE LATERALI COLOR CIOCCOLATO



Le barrette usate per decorare questa torta possono essere realizzate con qualsiasi tipo di pasta di zucchero commestibile. Per questo progetto, però, ho usato quella che ho chiamato “Royal Paste”, una ghiaccia reale molto densa.

1. Prelevare una piccola quantità di ghiaccia (circa 120 gr.) e colorarla con SK Bulrush Professional Paste Food Colour.

2. Versare la ghiaccia colorata su una superficie pulita e asciutta ed incorporarvi altro zucchero a velo setacciato, aiutandosi con una spatola.

3. Spolverare la superficie del piano di lavoro con zucchero a velo per evitare che il composto si attacchi e stenderlo (con un mattarello n.d.t.) fino ad ottenere uno spessore di circa 5 mm. Aiutandosi con un righello ed un coltello tagliente ritagliare le barrette che dovranno avere una larghezza di 5 mm. E’ possibile utilizzare una rotellina (Design wheeler) per ottenere un lavoro più preciso. La lunghezza delle barrette dovrà essere leggermente inferiore a quella dell’altezza totale della torta, che è determinata dallo spessore dello strato di copertura in ghiaccia. Adagiare le barrette ottenute su un foglio di carta cerata (Wax paper) - o un foglio di carta forno n.d.t – e lasciare asciugare per una notte.

Consiglio dell’esperto.
E’ possibile lasciare asciugare le barrette mentre si attende che la copertura finale in ghiaccia reale della torta si secchi completamente.

4. Misurare la circonferenza della torta e, con un attrezzino per incidere (Scriber), segnare la posizione delle barrette (nella torta in foto ho mantenuto una spaziatura tra una barretta e l’altra di 35 mm). Spremere una linea sottile di ghiaccia reale sulle barrette ben asciutte e attaccarle alla torta. Prestare particolare attenzione nel maneggiarle poiché sono molto fragili e potrebbero rompersi con facilità.

5. Una volta posizionate e quando la ghiaccia reale utilizzata per attaccarle sarà ben asciutta, le barrette diverranno molto resistenti.

DECORAZIONE DEL BORDO



Anche per la decorazione del bordo superiore della torta (smooth barrels - il “salsicciotto” appuntito n.d.t.-) ho utilizzato la “Royal Paste” ma, se si preferisce, può essere realizzata con qualunque altro tipo di pasta di zucchero edibile.

1. Nel palmo della mano formare una pallina di royal paste color rosa, quindi allungarla facendo in modo che abbia la stessa lunghezza dello spazio tra le barrette laterali, e appuntire le estremità. Con un coltello affilato intagliare un “gradino” per tutta la sua lunghezza, abbastanza profondo da permetterci di farlo aderire al bordo superiore della torta attaccandolo con un po’ di ghiaccia reale. Ripetere l’operazione fino a quando tutto il bordo superiore del cuore non sia completato.

2. Mentre la decorazione del bordo si asciuga con un conetto abbastanza grande di carta siliconata (o carta forno resistente) e beccuccio n. 8, realizzare la decorazione a “barrels” del bordo inferiore della torta nella spaziatura tra barrette color cioccolato. Se necessario utilizzare un pennello umido per rifinire la “coda” - parte finale n.d.t. - di ognuna di queste decorazioni.

3. Con un altro conetto di carta forno e beccuccio n. 44 realizzare una coppia di “C scrolls” come mostrato nella foto relativa al passo-passo. Ancora una volta, se fosse necessario, rifinire con un pennello umido la parte finale della decorazione, in modo che risulti un lavoro pulito. Il colore di queste decorazioni dovrà essere lo stesso di quello utilizzato come base della torta.

4. Preparare un altro conetto di carta forno, posizionare al suo interno il beccuccio n. 3 e realizzare un’altra decorazione a “C scrolls” che dovrà posizionarsi proprio sopra quella precedentemente realizzata e nel medesimo colore. A questo punto diventerà essenziale avere a portata di mano un pennello n. 0 leggermente inumidito per rifinire e pulire la parte finale delle decorazioni realizzate. Ripetere l’operazione appena descritta utilizzando un beccuccio n. 2.

5. Con lo stesso conetto e beccuccio n. 2 realizzare la decorazione a linee drappeggiate sulle decorazioni del bordo superiore della torta, illustrate nella foto del passo-passo.

6. Colorare una modesta quantità di ghiaccia reale con SK Cyclamen Professional Paste Food Colour e inserirla in un conetto di carta forno con all’interno il beccuccio n. 1. Completare la realizzazione della decorazione come illustrato nella foto del passo-passo. Aiutarsi, se necessario, con un pennello leggermente umido per rifinire la parte terminale delle decorazioni.

7. Se lo si desidera, attaccare i fiocchetti alle decorazioni del bordo superiore ed inferiore della torta, con una piccola quantità di ghiaccia reale – conetto e beccuccio n. 1 - .



Consiglio dell’esperto.
Nel caso la confezione di una grande quantità di fiocchetti fosse scoraggiante, è da tener presente che è possibile acquistarne in sacchetti, già preparati, nei maggiori centri commerciali (inglesi, ma forse anche in Italia n.d.t) Assicurarsi che la persona che riceverà la torta venga messa al corrente che PRIMA di consumarla dovrà rimuovere tutti i fiocchetti posizionati su di essa.

COMPOSIZIONE FLOREALE A ROSE (TOP DELLA TORTA)



La composizione floreale che decora il top di questa torta è stata creata seguendo le istruzioni per realizzare il progetto “Diamond Jubilee” di Tony Warren, dal libro Sugar Roses For Cakes di Tombi Peck, Alan Dunn e Tony Warren (Murdoch Books). Anche le istruzioni per realizzare le foglie d’edera si trovano nel medesimo libro. Materiali e attrezzature utilizzati sono elencate nelle istruzioni di Toni Warren, tuttavia ho inserito un elenco di quelli usati per realizzare le rose all’inizio di questo articolo.
Nel caso non si possedesse una copia del testo citato, il libro Sugar Flowers for Beginners di Paddi Clark (B. Dutton Publishing) contiene istruzioni facilitate per realizzare la rosa.

I coloranti in polvere che ho utilizato sono: SK Soft Green and Soft Yellow Professional Pastel Dust Food Colours, SK Desert Storm, Forest Green e Shady Moss Professional Designer Dust Food Colours. Per far risaltare le foglie delle rose ho spolverato leggermente con SK Bulrush Professional Dust Food Colour.
L’effetto screziato delle foglie d’edera è stato realizzato dipingendo con il colorante SK Holly/Ivy Professional Paste Food Colour sulle foglie realizzate con SK Sugar Florist Paste (SFP) nella tonalità Cream.

TOCCHI FINALI

1. Attaccare un nastro di raso bordeaux sul bordo del vassoio utilizzando il nastro biadesivo.

2. Appoggiare la composizione floreale sul top della torta, anziché inserirla al suo interno: questo ne permetterà una facile e più sicura rimozione prima del taglio (solitamente per inserire una composizione floreale all’interno di una torta vengono utilizzate attrezzature particolarmente studiate, tali da assicurare che i fili metallici – utilizzati per montare i fiori - e altri materiali non edibili non siano mai a contatto con essa n.d.t.).

-------------------------------------------------------------

Nota : Difficilmente in Italia realizzeremo una torta, totalmente ricoperta di ghiaccia reale, come quella descritta in questo articolo, soprattutto perchè le nostre basi (Pan di Spagna etc,) bagnate e farcite di creme morbide, non sono assolutamente adatte. La cosa importante in questo caso è capire la tecnica, ma soprattutto, la nostra abilità dovrà essere quella di  prendere spunto da queste decorazioni per applicarle  con fantasia alle nostre creazioni dolciarie.

A presto,

Donatella

giovedì 2 dicembre 2010

Dicembre 2010 – Nasce una bella collaborazione con Squires Kitchen :o)

La foto qui sotto : Mississippi – Scatola di Cioccolatini di Ceri DD Griffiths



Esistono parole, dette solitamente da persone molto importanti per noi, che ti arrivano dritte dritte al cuore, vi si depositano e rimangono a sedimentare.

Per raccontare questa storia, devo ritornare all’estate scorsa, quando nel mese di Luglio, andai con Michela e Kristina in UK per frequentare il corso tenuto dal “mio” Eddie.

Come ho già detto nel post dedicato a quel viaggio ci fu un’occasione in cui Eddie ci chiese di “insegnare” quest’arte, per evitare che scomparisse. “Keep this art ALIVE “ furono le sue parole.

Queste, come dicevo, mi sono rimaste nel cuore… e vi hanno piantato radici sempre più profonde.

Ma cosa avrei potuto fare, io, per aiutare il “mio” Eddie?
Certo, quando posso, realizzo qualche torta decorata anche con la ghiaccia reale e la pubblico sul mio blog…
In seguito, proprio recentemente, mi è stato proposto di tenere un corso, ed anche quello è un modo per diffondere la passione per quest’arte.

Ma volevo qualcosa di più.

Mi capita, alle volte, di vivere quelli che io definisco “deliri”… progetti che mi appaiono nella mente, quasi fossero dei bei sogni…
Così, circa un mese fa, in uno di questi momenti, comincio a chiedermi: ma perché non pensare di tradurre il libro del “mio” Eddie in Italiano? So per certo che in molti lo hanno già acquistato qui in Italia, sebbene scritto in Inglese, e so anche che in molti lo hanno apprezzato seppur non conoscendo la lingua in cui è scritto. Ero, e lo sono tutt’ora, certa che il suo libro, tradotto in Italiano, troverebbe anche una maggiore diffusione qui in Italia.

E naturalmente avrei voluto tradurlo io.

Primo: perché Eddie Spence è la persona che, assieme a Yukiko, mi ha fatto innamorare della decorazione con la ghiaccia reale.
Secondo: perché l’ho conosciuto, ho avuto modo di capire quale bellissima persona è, non solo apprezzandolo per la sua straordinaria abilità quando ha in mano un conetto con la ghiaccia reale, ma anche perché… mi riesce difficile spiegare… ma io SO: in qualche modo riesco a percepire, a vedere la sua anima. E quello che vedo… è bellissimo.

Senza pensarci troppo, dunque, gli scrissi, parlandogli di questo progetto. In effetti, non scrissi proprio a lui, ma a Tracy, la sua compagna, che mi rispose dicendomi che Eddie sarebbe dovuto andare da Squires Kitchen dopo qualche giorno e ne avrebbe parlato anche lui. Nello stesso tempo mi consigliavano di provare a scrivere io stessa a Squires proponendo la mia idea.

E, prendendo il coraggio a piene mani… così feci.

Pensavo non avrebbero nemmeno letto la mia email…
Invece, qualche giorno dopo, ecco che comincia una corrispondenza tra me e il settore editoriale di Squires Kitchen, in cui mi dicono che sono molto interessati ad altri mercati esteri, tra cui l’Italia.

Parlando della traduzione del libro, mi spiegano che hanno già i loro traduttori che hanno una conoscenza specifica sull’argomento. Aggiungono però che, per pubblicare il libro di Eddie, e quindi tradurlo, devono stamparne mille copie: questo per mantenere ragionevole il suo prezzo. Procedere con la stampa di mille copie, implica la quasi certezza, da parte loro, di venderle più o meno nello spazio di un anno…

Però…

Hanno una proposta per me: potrebbe interessarmi, per cominciare, tradurre degli articoli pubblicati sulle loro riviste?

Ma ovviamente si!!! :D

Sanno che amo la ghiaccia reale, ma mi propongono anche altri articoli che potrei tradurre: progetti che riguardano le “Novelty Cakes” - “Modelling” (torte decorate in pasta di zucchero che prevedono la modellazione di personaggi, pupazzetti etc.) ma anche “Sugar Flowers” (fiori realizzati in Sugar Floris Paste, - la gum paste - : un particolare tipo di pasta di zucchero che può essere stesa sottilissima e che diventa durissima, una volta asciutta).

E naturalmente articoli di torte della tradizione inglese, totalmente ricoperte e decorate in ghiaccia reale.

Da qui, nasce l’idea di coinvolgere anche altre mie due care amiche in questo progetto: Michela e Tamara.

Michela, che ama i fiori... è la più adatta a seguire gli articoli che riguardano i fiori in pasta di zucchero.

Tamara, che ama le torte con i personaggi, ha una grande esperienza in questo campo… è adattissima a trattare gli articoli sulle Novelty Cakes/Modelling.

Ed io, infine, con la mia passione per la Royal Icing e per il “mio” Eddie... mi occuperò della traduzione degli articoli che riguardano le torte con la ghiaccia.

Inutile dire che le mie dolcissime amiche si sono entusiasmate tanto quanto me a questo progetto…

Siamo un team.

Ho quindi scritto a Squires, proponendo questa idea e come risposta subito mi hanno spedito sei progetti, due a testa, da tradurre.

Questo è il progetto che tradurrà MICHELA : Fiori di Alstroemeria e Nocciolo di Lesley Bassett:



Questo è il progetto che tradurrà TAMARA : Il Tamburino di Karen Taylor:



Il progetto che tradurrò io è quello della foto di inizio post: Mississippi- Scatola di cioccolatini di Ceri DD Griffiths.

Lo stesso Ceri che leggo spesso sul forum inglese della British Sugarcraft Guild… lo stesso Ceri che tempo addietro scrisse, anche lui, proprio su quel forum, che avrebbe fatto del suo meglio per mantenere viva quest’arte...

Siamo quasi pronte: entro domani tutto dovrebbe essere a posto. Metteremo in rete i primi tre articoli tradotti sui nostri blog, felici ed entusiaste di cominciare questa nuova avventura, consapevoli, ed anche un po’ spaventate, che tradurremo progetti di alcuni GRANDI MAESTRI della decorazione quali:

Ceri DD Griffiths - per la ghiaccia reale;
Lesley Bassett e Paddi Clark – per i fiori di zucchero;
Karen Taylor e Jan Clement-May – per le Novelty/Modelling.

E’ un’avventura, questa, che intraprendiamo tutte e tre insieme solo ed unicamente per la passione che ci accomuna per l’arte della sugarcraft. Entusiaste di diffonderla, con i nostri piccoli mezzi, anche qui da noi, a certi livelli.
Consapevoli che non esiste nessuna, o quasi, “letteratura” in Italia.

Ed io lo faccio soprattutto per il “mio” Eddie..

Per te Eddie: questo è quanto posso fare io, nel mio piccolo, per aiutarti. Perché la tua è davvero arte, e io sono felice ed onorata di poter dare il mio piccolo contributo per diffonderla, almeno un po’, nel mio Paese.

That's for you Eddie: this is what I can do, in my little way, to help you to keep the ART of Royal Icing  alive. Because what you do is REAL ART, and I am so happy and honoured to give my contribution to spread it, a bit at least, in my country too.

Donatella

martedì 9 novembre 2010

Una cresima in bianco e blu... :)


Realizzare bomboniere, torte e quant'altro per le cerimonie dei maschietti mi mette sempre un po' in difficoltà, ma questa volta mi sono divertita a creare queste roselline blu per decorare i vasetti di zucchero e i confetti.
Ed un piccolo tocco di ghiaccia reale...non può mai mancare :)

Quindi ecco la mia ultima produzione di zucchero - sempre ispirate da Paola Lazzari -.

Qualche foto...







A presto,

Donatella


giovedì 4 novembre 2010

Royal Icing - Corso a Milano 31-31 Ottobre 2010 : Due giorni intensi... da ricordare :)


La sala è ormai vuota.
Rieccheggia ancora dei sorrisi, delle emozioni appena vissute...
C'è zucchero ovunque: sulle sedie, per terra e anche sui miei occhiali, che ho chiusi nella loro custodia. Pulirò tutto una volta arrivata a casa.

Ho salutato tutti. Ci sono solo io con i tavoli ancora da riordinare...le sedie scostate...
Io che, attraverso la porta a vetri, sto guardando il cortile interno della Scala di Giacobbe, questo magnifico ex convento ristrutturato...così suggestivo ora, con il suo pavé lucido, bagnato dalla pioggia che per tutto il giorno ci ha accompagnate...
E l'ulivo, al centro del cortile...solitario, che protende i suoi rami verso il cielo, con le sue foglie argentee che brillano, illuminate dalle luci del cortile.
Io, che sto per caricare nella mia Turchina, la mia automobile tutta azzurra, parcheggiata proprio fuori con il portellone aperto, tutti miei attrezzini, imballati in scatoloni di cartone.

Ho ormai salutato tutti: Adriana e Federica, le "SILOVOGLIO" , organizzatrici del corso, splendide compagne e collaboratrici, che mi hanno seguita in queste due giornate.

Le mie "allieve" se ne sono già andate tutte. Saluti, abbracci, baci, promesse di sentirci presto, scambi di indirizzi virtuali, e non, si sono profusi fino a poco fa....

Carico velocemente in macchina tutte le mie cose...so per certo che avrò dimenticato qualcosa, come al solito...ma non importa...ci penserò domani.

Accendo  la macchina, programmo il navigatore, con la speranza che mi porti dritta a casa (speranza disillusa quasi immediatamente ahimè...) e varco il cancello.

Sto guidando, la musica della radio in sottofondo, dentro di me si susseguono tutte le emozioni delle due giornate appena trascorse.

Fin dal mattino del primo giorno, quando arrivata ancora prima dell'alba davanti all'entrata principale dell'ex convento, pronta per cominciare quest'avventura, sono lì...che suono il citofono...il mio cellulare in mano con un messaggio di Federica che mi scrive "Sono in cucina, quando arrivi suona"...
E infatti io suono...ma non apre nessuno...non riesco a telefonare a Federica...e mi domando:"E ora che faccio?"

Vedo il calcello che si apre, il viso pulito di Federica che, sulla porta, in fondo al grande giardino antistante la costruzione, mi sorride, mentre si stringe alle spalle lo spolverino di lana, rabbrividendo per freddo.

Mi saluta, e con la sua voce dolce mi dice di entrare dall'ingresso secondario, in modo da scaricare la macchina con più comodità.

Le chiedo subito se è possibile avere un caffé...lei, che sta già preparando tutto, mi fa vedere una caffettiera enorme: preparerà il caffé e lo verserà nei contenitori termici in modo che rimanga caldo per qualche ora.

Cominciamo col preparare le postazioni. Il sole si sta alzando: sarà una bella giornata.

Verso le nove del mattino..ecco arrivare le prime partecipanti: tutte mi salutano, mi baciano sulle guance...sento i loro occhi curiosi...
So che molte persone, conoscendomi solo attraverso l'universo virtuale, mi immaginano molto alta...ma io, nella realtà, sono piccola nel mio metro e sessanta di "altezza".

L'agitazione, che fin dal mattino appena sveglia, mi aveva attanagliato, pian piano svanisce, lasciando il posto all'emozione di sapere che queste ragazze sono venute qui, volando anche da molto lontano, per seguire il mio corso...

Tutto è pronto...cominciamo.




La strada è lucida per la pioggia: Continuando a seguire le indicazioni che mi fornisce la voce femminile del navigatore...mi trovo a Milano...zona Fiera...
Ma dove mi ha portata???

Lo riprogrammo, pensando di avere sbagliato e lui mi fa tornare indietro - menomale, penso io...finalmente torno a casa ... (pia illusione!) - e riprendo il viaggio.

Intanto i ricordi fluiscono nella mia mente, le emozioni mi riavvolgono, quasi le stessi rivivendo una seconda volta.


Dopo una breve introduzione cominciamo subito con la copertura della placca in pasta di zucchero, l'impressione del disegno che realizzeremo per la tecnica a Brush Embroidery e la decorazione del bordo della placca con i crimpers.
E poi via: subito con la preparazione della ghiaccia reale, che ognuno di noi preparerà a mano.

Sorrido, quando vedo le ragazze che faticano con me dovendo mescolare con vigore per oltre dieci minuti...in effetti è un bello sforzo: io sono abbastanza abituata ma per alcune di loro è la prima volta.
Aggiustiamo la consistenza, verifico che tutte abbiano raggiunto quella che ci serve, coloriamo la ghiaccia e cominciamo.





Mi siedo al tavolo di una delle ragazze e spiego la tecnica. Mostro loro come procedere e subito tutte si mettono al lavoro.


Con molto impegno piano piano il disegno comincia a formarsi.


Sono soddisfatta dei lavori realizzati. Quel che mi preme è che imparino la tecnica...poi il tempo e l'esercizio a casa renderà i loro lavori sempre più belli. Ma come prima volta i risultati ottenuti sono davvero molto buoni.
Saluto le ragazze che hanno partecipato solo a questo modulo, e, dopo una breve pausa, riprendiamo.



Secondo modulo: Broderie Anglaise.
Realizziamo la placca bianca smerlata che andrà sulla base rosa antico che ho già preparato a casa. Imprimiamo il disegno e cominciamo il lavoro di intaglio con il manico di un pennello. Prepariamo ancora la ghiaccia reale: decidiamo che, questa volta ne realizzeremo una ciotola in due, almeno per chi ha già partecipato al modulo precedente. La fatica comincia a farsi sentire...

Poi mi siedo e mostro come realizzare questa tecnica.







La difficoltà principale, per realizzarla bene, è quella di utilizzare un beccuccio dal foro piccolissimo, il n. 0, per contornare gli intagli fatti in precedenza, in modo da ottenere l'efetto pizzo.
Quasi tutte, alla fine del modulo sono riuscite a terminare il lavoro...e questo, per me, è già un grande traguardo.

La giornata è terminata e c'è spazio per scattare qualche foto ricordo prima di andare a cena.





Nel frattempo la giornata è diventata grigia, poi ha cominciato a piovere...

...la stessa pioggia che batte ora, sul parabrezza della mia macchina mentre sto tentando, con le poche  forze che mi rimangono, di tornare a casa....
Il rumore dei tergicristalli sembra dare il ritmo alla musica...

Dopo essere entrata  ed uscita  dalla stessa autostrada almeno tre volte, decido di parcheggiare e chiamare mio marito che, mentre tento di spiegargli che il navigatore continua a farmi andare avanti e indietro senza meta, continua a urlare nella cornetta "MA DOVE SEI.....DOVE SEIIIII????!!!!!!" e si arrabbia ancora di più quando non so rispondere.
Finalmente ottengo da lui qualche indicazione utile sulla direzione da seguire...e riprendo il viaggio...




Ritorno con pensiero alla mattina : è la seconda giornata.  Modulo a otto ore: ralizzazione della torta.

Il progetto  è molto impegnativo e ambizioso: quasi una sfida. Avverto subito le partecipanti che non avrò molto tempo per rispondere alle domande, se avanzeremo tempo lo farò alla fine del corso.
Ricopriamo di pasta di zucchero la torta di polistirolo, il vassoio, Prepariamo ancora la ghiaccia reale, e cominciamo con alcuni esercizi preparatori alla realizzazione dei laces che contorneranno il top e le pareti della torta.

Dopo una brevissima pausa, perchè siamo in ritardo sui tempi, cominciamo la preparazione alla decorazione del topper.
Sempre per motivi di tempo metto al lavoro anche Adriana e Federica, che riportano i patterns delle decorazioni, sulle pareti della torta con un punteruolo in modo che si possa subito passare alla decorazione a Garrett Frill.

Mostro come realizzare la decorazione delle pareti della torta.

Io, invece, realizzo la decorazione con la ghiaccia reale delle placche, attacco i fiorellini. Non avrei voluto farlo io, ma il tempo stringe.






Quindi passiamo al posizionamento dei laces, con l'aiuto di un pennello, sul top della torta : operazione alquanto delicata.


Mi ero riservata un "asso nella manica" : a casa avevo preparato più di un migliaio di laces, già pronti, nel caso quelli realizzati al corso non bastassero o si fossero rotti.

Con mia grande soddisfazione, invece, quasi tutte le ragazze hanno attaccato quelli realizzati da loro. Pochissime mi hanno chiesto i miei "pezzi di ricambio".
Mentre stiamo terminando il nostro progetto vedo una grande soddisfazione illuminare gli occhi delle mie compagne d'avventura.
La stessa che ho io, quando passo, tavolo per tavolo, a controllare e ad ammirare il loro lavoro.

Abbiamo finito. Il progetto è stato portato a termine. Tutte insieme ce l'abbiamo fatta.
Per la verità solo una ragazza non ha terminato la decorazione della torta poichè, per problemi di viaggio, ha dovuto abbandonare il corso un po' prima.
Tutte le altre porteranno a casa il loro lavoro completato.


E' il momento dei saluti. Delle foto.
Non sono abituata a farmi fotografare in questo modo. Già mi immagino come le rovinerò con la mia immagine...ma non posso sottrarmi.


Ognuna delle ragazze ha voluto una foto con me. Ho abbracciato e baciato tutte, con quel senso di rimpianto che mi accompagna sempre al termine di una bellissima esperienza.

Anche Adriana, al mometo di lasciarmi mi abbraccia forte. Federica non c'è: sta accompagnando le partecipanti che devono andare in aeroporto.

E mentre ripenso a queste due giornate, arrivo finalmente a casa.

Pavia, in questa domenica  sera d'autunno, bagnata dalla pioggia, mi accoglie con le sue strade quasi deserte. Le luci gialle dei lampioni illuminano le case e gli alberi che,  rispecchiandosi nell'acqua del Naviglio, creano quasi un piccolo mondo riflesso.

Telefono ad Adriana che, preoccupata, voleva sapere quando fossi arrivata a destinazione. Ci sono...con un paio d'ore di ritardo...
Esco dalla macchina e mi fermo sotto il portico con le mani in tasca.

Ho un ultimo ricordo: Fiorella.
Mi aveva già scritto qui, sul blog, dicendomi che sarebbe venuta "dal profondo sud"  per partecipare al mio corso.
La rivedo mentre parliamo : ad un certo punto mi accorgo... che i suoi occhi si riempiono di lacrime...e mi sembra impossibile che questo sentimento sia dedicato...a me.
Anche io, alla fine del corso con il "mio" Eddie mi ero commossa, arrivando fino a piangere, al momento dei saluti....
Fiorella: quel momento è una perla preziosa che conservo nel mio cuore. Grazie.

Mi avvio verso il mio portone. Entro in casa accolta dai miei bambini che mi accolgono prendendomi tutto dalle mani. Non capita spesso che non vedano la loro mamma per due giorni: in genere queste piccole attenzioni sono dedicate al papà che è via tutta la settimana. Ma questa sera sono dedicate a me.

Ancora adesso, a distanza di qualche giorno, provo un senso di "pienezza" e soddisfazione: la consapevolezza di aver dato tutta me stessa, di non essermi risparmiata in alcun modo.

Sapevo fin dall'inizio che avrei vissuto una bella esperienza, ma ancora una volta, la realtà ha superato le mie aspettative.

Grazie di cuore: ad Adriana e Federica che mi hanno dato la possibilità di viverla.
Ma grazie anche a tutte le mie "allieve" che hanno avuto fiducia in me, tanto da parteciparvi.

A presto,

Donatella

martedì 26 ottobre 2010

L'Elba, Paola ed io....ricordi d'estate...




Nostalgia....

Quando Paola, prima dell'estate, mi scrisse invitandomi a casa sua con tutta la famiglia, la mia riservatezza non mi aveva fatto considerare troppo seriamente la proposta.
Poi, invece, complice una situazione familiare difficile, ho cominciato a pensarci seriamente, e, dopo averne parlato mio marito e la truppa, decisi di accettare.

Paola abita all'Isola D'Elba. Un isola piena di colori, piccola, ma non troppo: proprio come piace a me. E lei è deliziosa: mi affascina subito con il suo calore, il suo sorriso e per la sua nobiltà d'animo. Una persona  davvero da scoprire.

Così, quando le chiedo cosa posso fare per lei, con gli occhi che le luccicano, mi dice che avrebbe da preparare una torta di Battesimo per due gemellini...e ovviamente mi offro di aiutarla.

Ricordo con tanta dolcezza le mattine all'alba nella sua cucina, con una grande caffettiera piena di caffè fumante già pronto e zuccherato che aspetta me e la sua famiglia.
Paola che mi insegna come capire, guardando il mare,  quando c'è vento di Scirocco e quando, invece, c'è vento di Tramontana.
Il marito che si accommiata da lei con un bacio, facendo il conto dei "beccucci" che avrebbe potuto acquistare con una giornata di lavoro.. :)
Le sirene dei traghetti che arrivano in porto...
E lo sfiato del compressore dell'ospedale, vicino a casa sua, che si sente, di giorno e di notte, con mio marito che esordisce con:  "...quando torno a casa compero un silenziatore e glielo spedisco...così dormono tranquilli..!"...il solito brontolone... :D

Quindi, per qualche mattina ci ritroviamo, a preparare le decorazioni che andranno sulla torta. Decidiamo di realizzare una placca rettangolare che Paola posizionerà su un Pan di Spagna che verrà successivamente ricoperto di panna montata, sulla quale posizioneremo due carrozzine a tecnica runout e qualche decorazione floreale.
E i fiori in pasta di zucchero e perline che contorneranno la torta.

Lo sfondo della placca lo realizziamo con la stessa tecnica che mi ha insegnato il "mio" Eddie, poi le carrozzine a runout, che dipingo con morivi floreali rosa, per la femminuccia e azzurri per il maschietto. L'umidità dell'isola non aiuta, quindi le carrozzine hanno la superficie un po' opaca, ma Paola non ci fa caso, mi guarda e cerca di imparare tutto quello che può.

Ne risulta una decorazione leggera, adatta alla cerimonia.

Paola mi ha inviato queste foto solo due giorni fa. Purtroppo non sono il massimo, e se ne scusa con me, ma io sono comunque felice di vederle, perchè mi ricordano quel tempo trascorso insieme a lei.

Quando mi scrive  "...mi sono emozionata a rivederti nella mia cucina mentre decori : è la prova che davvero sei stata qui e non ho sognato ..." ecco...quella foto serve a convincere pure me, che non ho sognato davvero, perchè il tempo trascorso con lei, conosciuta da così poco tempo nel Web, è stata una delle più belle sorprese dell'estate scorsa.
Ogni tanto guardo fuori dalla mia di finestra, e immagino che come per magia, gli alberi quasi completamente spogli  che vedo, possano svanire davanti a me, lasciando il loro posto al mare e allo scoglio che invece vede lei dalla sua.




Grazie Paola.

Donatella

venerdì 8 ottobre 2010

Corso di decorazione sulla ghiaccia reale a Milano 30 e 31 Ottobre 2010 - in collaborazione con Silovoglioweddingplanner


Tutto succede qualche tempo fa, quando Adriana,  di Silovoglio, mi contatta chiedendomi la disponibilità a tenere un corso di decorazione.
Detto... fatto! La data era già decisa quindi, dopo qualche email e un incontro quia Pavia ecco che parte l'organizzazione.
Sulla mia bacheca di facebook già da qualche tempo c'è questa informazione. Io però ho voluto pubblicarlo  qui sul mio blog solo dopo aver realizzato i lavori che proporrò al corso.

Il corso si terrà a Castelletto di Cuggiono, "Scala di Giacobbe", ed è organizzato  a  due moduli di quattro ore per la giornata del 30 Ottobre e un unico modulo di otto ore per la giornata del 31.

Nel primo modulo, adatto ai principianti, impareremo la tecnica Brush Embroidery. Realizzeremo la placca con i fiori  e farfalla che vedete nella foto qui sotto.

Il secondo modulo, intermedio, prevede l'uso di beccucci n. 0 e la realizzazione della placca a tecnica Broderie Anglaise bianca su base rosa antico, di cui ho messo la foto.

Durante il terzo modulo di otto ore, intermedio, realizzeremo insieme una dummy cake - torta di polistirolo - tutta bianca con piccoli fiori, perline, Garrett Frill, Embroidery sulle pareti della torta e lace pieces.
Io ho usato i beccucci n.0  per  i laces ma chi avesse molte difficoltà potrà realizzarli con beccucci n. 1. L'importante è imparare la tecnica...poi con un po' di pazienza si potrà realizzarli anche con il n.0.
Useremo il mitico zucchero inglese Tate&Lyle, quindi non avremo problemi di...beccucci otturati.

Concludo questo post segnalando che per ognuno dei tre moduli è prevista la preparazione della ghiaccia reale ed una spiegazione sulle varie consistenze.

Chi fosse interessato può inviare una email a :


o seguire questo link di facebook.

La placca a Brush Embroidery:



La placca a Broderie Anglaise:




Qualche foto della torta:






Sarà un piacere conoscere quelli di voi che vorranno venire...:o)

Donatella

martedì 28 settembre 2010

Wedding Cake Topper : Due cuori...e una casetta!!! :o)





Un mattino soleggiato della scorsa estate, mentre cercavo di "tenere a bada" la mia vena creativa, obbligandomi a dedicarmi alle faccende domestiche, mi squilla il cellulare.
Dall'altra parte c'è Manuela, una dolcissima signora veneta, che mi racconta che Cinzia, sua sorella, sta per sposarsi.

Così comincia la conversazione. 
Cinzia si sposerà in seconde nozze. Manuela comincia a raccontarmi di quella volta che aveva trovato la sorella con lo sguardo sognante, davanti ad una bellissima foto, immaginando  di potere avere anche lei, in occasione del suo matrimonio, quel topper per la sua torta di nozze.

Parliamo della foto intitolata "Due cuori e una capanna" di Paola Lazzari, ovviamente. Questa. Proprio una delle persone che ammiro di più.
Mentre parlo con lei, mi trovo a ricordare  quando e quanto ci avevo sognato anch'io...quante volte ero andata a guardarla...cercando di cogliere ogni piccolo particolare...
Manuela prosegue, dicendomi  che Cinzia e Damiano hanno ristrutturato un vecchio fienile  che diventerà la loro futura casa. Cinzia dice che la casetta realizzata da Paola le ricorda la sua, cioè quella che oramai tutti in paese, chiamano "la casetta delle fate".
Manuela mi spiega anche che da quel momento sta cercando qualcuno che possa coronare il sogno della sorella... e si rivolge a me per cercare di realizzarlo.

Sorrido a questo pensiero: la casetta è anche uno dei sogni che è nel "mio cassetto": uno di quei progetti che mi riprometto di fare...e non ho mai il tempo di realizzare davvero.
Quindi le dico subito "Si, ci provo!".

Manuela mi racconta che il colore dominante del matrimonio sarà il rosso. Rosso sarà l'abito indossato da Cinzia, rosse le fatine che Manuela sta confezionando come bomboniere, confetti di Sulmona confezionati a fiori rossi...coccinelle e piccole mele rosse distribuite sui tavoli qua e là...
E Cinzia, che sogna la casetta di Paola, ma con fiorellini rossi...

Il rosso: bellissimo colore, ma insidioso.
Realizzare la casetta per Cinzia con fiorellini solo di questo colore mi pone immediatamente un problema:  i fiori tutti rossi potrebbero risultare troppo "violenti", quindi avverto subito che probabilmente cercherò di bilanciare con un altro colore: l'avorio.

Circa dieci giorni fa mi  metto al lavoro.
Diversamente da Paola, che ha usato un biscotto al miele ricoperto di pasta di zucchero, scarto, mio malgrado, quell'idea splendida, ma poco pratica, che mi balena subito nella mente: realizzarla tutta in ghiaccia reale con tecnica runout...
Ma dovendo viaggiare per tanti chilometri il rischio "rotture" è davvero troppo alto. Quindi, che pastigliaccio sia! Meno rischi e Cinzia potrà conservarla negli anni.
Decorazioni in pasta di zucchero e ghiaccia reale.

Realizzo le  dime che   mi serviranno  per tagliare  la casetta utilizzando  i patterns, che modifico leggermente - me li ero salvati a suo tempo sul computer -. Preparo due dosi di pastigliaccio, lo coloro e comincio a tagliare la struttura esterna. Mentre si asciuga, comincio a disegnare la decorazione del tetto. L'idea sta prendendo forma.
Nel mentre mi accorgo che asciugandosi il pastigliaccio diventa più chiaro di come lo avevo pensato: il tetto, che avevo immaginato un color terracotta, ora è di un bel rosa salmone.
La "tiranna" di casa - mia figlia Serena, che non lesina critiche alla mamma - lo vede e mi dice subito: "che brutto colore!!!" , opinione condivisa anche dall'altro mio figlio Matteo. L'unico che si trova sempre d'accordo con me è il "cucciolo" di casa: mio figlio Lorenzo che ha ormai quasi otto anni, che non mi tradisce mai e mi sostiene sempre e comunque - tesoro della sua mamma!! -. Meno male!! Su tre almeno uno eh...
Questo, mi spiega Serena, perchè a lei il salmone - il pesce - non piace.  Conseguenza:  bandito anche il colore...

Senza farmi influenzare non faccio una piega: a me, invece,  piace moltissimo...quindi vado avanti.

Ricopro il vassoio di pasta di zucchero verdina e lo lascio seccare per bene: sarà la base su cui attaccherò la casetta.
Preparo tutte le roselline rosse e avorio e i cuoricini rossi che completeranno la decorazione delle facciate e del tetto. Mentre si asciugano, con la ghiaccia reale decoro il tetto, realizzo  tutte le finestre, e piccole decorazioni sulle facciate, la porta e le "pietre" agli angoli della casetta. Realizzo anche i due sposini, in modelling paste, che mi danno non poco da penare - urgono lezioni di "modelling" dalla mia amica Michela: lei è eccezionale in questo -.
I due sposini sono minuscoli: circa 3 cm tra testa e busto... quindi opto, anche per la mia incapacità, per un viso stilizzato. Al terzo tentativo decido che sono passabili.

Spolvero con polvere perlata l'interno delle finestre in modo da creare l'illusione del vetro.

Poi, un mattino, mentre comincio a decorare il primo davanzale fiorito...accade la MAGIA...

Non sto più realizzando "solo" il topper per il matrimonio di Cinzia...
Sto realizzando la casetta dei miei sogni. Sebbene non avrei scelto il colore rosso per fiori  ( solo roselline rosa sfumate e bianche, per me)... mi innamoro letteralmente.

Da quel momento ogni fibra di me stessa ha goduto mentre lavoravo.

Ho visto la casetta nascere, prendere forma. Ho amato ogni singolo istante che mia ha visto, nelle ore che precedono l'alba nel corso della scorsa settimana, anche alle tre del mattino, china sul tavolo mentre sotto le mie mani il mio sogno si realizzava.
Al mattino, mentre vedevo le foglie degli alberi mosse dal vento che soffiava fuori dalla mia finestra. Colonna sonora: il suo fruscio. E il sole che poi nasceva.

Quell'amore che ho sentito dentro mi ha impedito di smettere. Ho continuato e continuato. Non ho più contato le ore...Mi sono presa tutto il mio tempo.
Volevo che la casetta esprimesse armonia, dolcezza...delicatezza.

Nel frattempo i dubbi mi assalgono: ho realizzato il tetto dello stesso spessore delle pareti, mentre sarebbe stato meglio fosse più sottile. Il mio "cemento è sempre la ghiaccia...farà il suo dovere? Oppure il tetto crollerà sotto il suo stesso peso?
Senza pensarci due volte, prendo in mano la rimanenza di pastigliaccio dello stesso colore del tetto che mi è avanzata - pregando che mi basti - e lo rifaccio tutto,  più sottile, decorazioni comprese.

Arriva il momento dell'assemblaggio. Attacco tutte le facciate, e con la ghiaccia reale aggiusto e nascondo gli spessori che si sono creati nelle giunture.
Una volta asciugato il tutto, procedo con il posizionamento del tetto: due pacchi di farina mi aiutano a sostenerlo.

Quando mi accorgo che è bello saldo, libero la casetta dai suoi supporti. 

La guardo: si, sono proprio innamorata.

Procedo con la finitura: aggiungo la decorazione del colmo del tetto con perline e ghiaccia. Aggiungo i cuoricini bianchi sugli spessori delle falde del tetto e attacco le piccole perline di zucchero.

Preparo i sassolini bianchi, i piccoli fiori del giardino.

Attacco il bianco del vialetto d'ingresso e imprimo la pasta di zucchero con dei rotolini di carta di dimensioni diverse in modo da creare l'effetto "ciottoli".
Realizzo l'entrata.

Preparo della ghiaccia verdina e la rendo fluida. Con l'aiuto di un pennello, la distribuisco sul vassoio attorno all'entrata e ci verso del cocco colorato che diventerà l'erbetta del giardino.
Sabato mattina corro a comperare i confetti che fungeranno da recinto della casetta.
Domenica mattina attacco il tutto, e realizzo la decorazione finale sui confetti e il bordo del vassoio.

Sono le sette del mattino di domenica 26 Settembre: ho finito.
Manca il nastrino che coprirà l'argento del vassoio, ma è un dettaglio.

Guardo la casetta che è ormai completa.

Per la prima volta, in assoluto, penso che questa volta, nonostante le imprecisioni che ancora non riesco ad evitare, sono davvero soddisfatta: questa volta mi dispiacerà davvero non tenerla per me.

Quando invio le foto a Manuela, mi dice che è deliziosa: proprio come l'aveva immaginata. Mi dice che è...emozionata.
Mi dice di pubblicarla pure sul blog: sebbene il matrimonio avverrà a metà Ottobre...Cinzia è troppo occupata, al momento, per visitarlo. Mi "tranquillizza", quando le manifesto che sarà un dispiacere privarmene : "Donatella, non preoccuparti: la lasci in buone mani!" , sono le sue parole : o)

Ho ancora qualche giorno prima che venga a prenderla. L'ho messa al sicuro in una scatola. Ogni tanto la apro e la vado a guardare...esattamente come faccio ancora con la torta realizzata al corso con il "mio" Eddie.

Sono due sogni realizzati. Una grande fortuna.

Ho scattato diverse foto, questa volta, perchè voglio ricordarmela bene...nell'attesa di realizzarne un'altra: Serena, nonostante le sue idee sul colore del tetto, me ne ha già ordinata una, ma, al posto degli sposini, vuole un balconcino fiorito...

Le stesse foto le lascio a voi.

I balconcini fioriti:



I piccoli fiori rossi tra i sassi realizzati senza stampini:


 Il particolare delle finestre:


La decorazione del tetto:


La porticina e l'ingresso:


Il vialetto d'ingresso:


Le finestre dell'altro lato:


Subito dopo mi sono sentita come "svuotata", come sempre mi accade, al termine di un lavoro, quasi che una parte di me, sia finita dentro questa casetta.

Concludo questo lungo post, augurandomi che piaccia anche a voi.
Quel che provo io già lo sapete :)

A prestissimo,

Donatella